venerdì 23 dicembre 2011

Grazie


Carissimi amici voglio ringraziare ognuno di voi per le visite che fate al mio blog, nonostante la mia assenza. Sarò assente ancora per un po' con la pubblicazione dei post, poiché sto attraversando un periodo delicato della vita che mi distoglie da questo.I contatti che ho avuto fino ad ora sono stati molto importanti per la vita del mio blog, i commenti, le amicizie e le visite ricevute sono state una forte motivazione per crescere e andare avanti.Grazie ancora a ognuno di voi.Vi auguro di trascorrere queste festività nella gioia e nella pace: che ci rendano più uniti e più solidali.Ciao

domenica 18 dicembre 2011

My 7 links








Accolgo con piacere l'invito di Francy del blog BurroeZucchero di partecipare al gioco My 7 Links. Già da tempo avevo notato questa sorta di catena di Sant'Antonio e, sinceramente, non mi aveva neppure incuriosita. Ma quando mi ha coinvolta ho cambiato idea e ho visto che è un gioco molto divertente. Si tratta di ripercorrere la storia del proprio blog attraverso 7 post pubblicati e poi girare questo gioco ad altri 7 blog.

Il primo post : Le Quenelle di ricotta su salsa di pere 


 

E' anche il post che mi accompagnerà per sempre perché c'è un pezzo del mio cuore in esso e mi ha ispirato l'idea di creare questo blog.

Il post più popolare: La torta pinguino


Un successo che ha fatto impennare il numero di visite al mio blog




Il piatto della quotidianità, fatto di ingredienti semplici eppure visitato come se fosse una novità

Il post che non ha ricevuto il successo che meritava: Risotto alle quaglie


Poche visite, niente commenti, eppure è una squisitezza

Il post di cui vado fiera: Tagliatelle al sugo di brasato ai pioppini



La creazione di questo post mi ha emozionata, perché dovevo usare una grande pasta che già conoscevo da anni, per un contest che ho amato da subito; i risultati sono stati soddisfacenti: gradite a chi le ha mangiate, visite notevoli al blog, commenti gratificanti.

Il post più allegro: La pizzatina




Allegro perché è per un bambino: ricetta creata per lui, post suggerito da lui e dedicato a lui . Su FB ho ricevuto un commento un po' provocatorio, ma non mi ha neppure sfiorata, tanta era l'allegria e l'entusiasmo che mi ha trasmesso il mio principino

Il post più goloso: I Krumiri 



Nella loro semplicità hanno preso per la gola chi li ha assaggiati e chi li ha solo visti sul blog.

Questa è la piccola storia del mio blog, non è stato difficile perché esso è ancora giovane.
Quello che è difficile è trovarne altri 7. Ho girato un po' e ne ho trovato solo due di quelli che mi seguono. Probabilmente ce ne saranno numerosissimi che mi seguono ma che io non conosco
Invito a questo gioco due persone che hanno lo stesso nome:





venerdì 16 dicembre 2011

Involtini di peperoni all'aringa affumicata e mozzarella di bufala in panure di pistacchio

Ancora peperoni. Mi erano avanzati e anziché mangiarli li avevo conservati in frigo già spellati, per preparare un contorno goloso all’ultimo momento. Solo un giorno in frigo e, come al solito, incontrati i giusti abbinamenti , eccomi pronta a elaborare la mia nuova ricetta.

Ingredienti

Peperoni grigliati e spellati
Aringa affumicata
Mozzarella di bufala
1 fetta di pane casareccio
1 manciata di pistacchi
Scorza d’ arancia bio
Olio evo

Preparazione

Privare il pane dalla crosta, tagliarlo a cubetti e tostarlo in forno a 140° per 15 minuti. Sgusciare i pistacchi e tostare anch’essi per 5/6 minuti. Quando entrambi gli ingredienti sono freddi mixarli insieme ottenendo una panure non molto fine.
 Adagiare i peperoni su un piano da lavoro, da ogni falda ricavare dei rettangoli di 5x12 cm, farcire ognuno con un pezzo di mozzarella di bufala e uno di aringa tagliati della stessa larghezza dei peperoni, completare con zeste d’arancia. Arrotolare, spalmare d’olio gli involtini e chiudere con uno stecchino, passarli infine nella panure  di pistacchio. Adagiarli in una teglia su carta da forno e gratinare per pochi minuti.











mercoledì 14 dicembre 2011

Fusilli Benedetto Cavalieri alla crema di peperoni,filetto di persico e vongole veraci


Questa mattina passando per il mercato ho trovato dei bellissimi peperoni, rossi e carnosi; lo so non stagione, ma non ho potuto resistere alla tentazione di comprarli. Avendo ancora della pasta Cavalieri ed essendo ancora in tempo per pubblicare una ricetta per il contest Pasta solo Pasta, ho pensato di preparare dei fusilli.


Ingredienti

350g di fusilli Benedetto Cavalieri
2 peperoni rossi
1 cucchiaino di capperi al sale
6 olive nere
150g di filetto di pesce persico
250g di vongole veraci
pepe rosa
olio evo
sale
aglio


Preparazione

Mettere i peperoni in forno, accendere il grill e abbrustolirli uniformemente; trasferirli in un sacchetto di plastica per la cottura, legarlo e lasciar riposare alcuni minuti, poi spellarli. Tagliarli a quadratini, metterli in una padella con aglio e olio, aggiungere i capperi dissalati e le olive dissossate, coprire e cuocere per 10 minuti a fuoco dolce. Trascorso questo tempo mettere metà peperoni nel bicchiere del mixer e frullare, rimettere la crema di nuovo in padella. Nel frattempo tagliare il pesce persico a cubetti, trasferirlo in una ciotolina, aggiungere i grani di pepe, coprire con olio e marinare; dopo la marinatura rosolarli in una padella rovente brevemente e conservare in caldo. In una padella scaldare olio e aglio, mettere le vongole e cuocerle il tempo necessario per aprirle. Lessare la pasta, scolarla al dente, mantecare con i peperoni, spegnere e aggiungere il persico e le vongole sgusciate. Decorare con qualche vongola intera.

martedì 13 dicembre 2011

Pennucce ai borlotti su crema di patate e pancetta croccante

Eccomi alla terza ricetta del contest Pasta solo Pasta di Atmosfera Italiana. Con il formato di pasta che utilizzo ho avuto le idee chiare sin da quando ho aperto il pacco, che ho ricevuto. E' stato come il gioco delle associazioni di idee: pennucce=borlotti. Un amore a prima vista. Poi la ricerca dei giusti abbinamenti, per valorizzare e non mettere in ombra la qualità della pasta usata.


Ingredienti


350g di pennucce Benedetto Cavalieri
200g di fagioli borlotti già cotti
2 patate
100g di pancetta tesa
stagionata e affumicata
tagliata sottile
1 scalogno
rosmarino
prezzemolo
olio evo
sale




Preparazione


In una padella soffriggere lo scalogno a spicchi in olio, aggiungere un rametto di rosmarino e i fagioli borlotti, infine aggiungere un pò di acqua di cottura dei fagioli e lasciar insaporire alcuni minuti. In una pentola a parte lessare in acqua salata le patate già sbucciate e tagliate a dadini; quando sono pronte, lasciando un pò di acqua di cottura aggiungere olio e un bel ciuffo di prezzemolo e con il mixer ottenere una crema non molto densa. Lessare la pasta, scolarla al dente, versarla nei fagioli e mantecare per un minuto;aggiungere metà della pancetta precedentemente resa croccante in una padella rovente. Comporre il piatto mettendo prima la crema di patate a specchio, poi una porzione di pennucce condite e infine il resto della  pancetta come guarnizione finale.





domenica 11 dicembre 2011

Torta alla ricotta con scaglie di cioccolato fondente

Ogni tanto ci capita di ricordare momenti della nostra vita legati a delle ricette particolari. Ricette che fanno parte della nostra storia e che ci portiamo dentro da sempre perché tramandate dalle donne della nostra famiglia.  Magari le abbiamo visto preparare tante volte; abbiamo sentito il profumo inondare le nostre cucine, mentre facevamo i compiti durante lunghi pomeriggi invernali piovosi; le abbiamo assaporate trasalendo di gioia, perché quello era il segno che qualcuno ci coccolava. Tutto questo poi sembra talmente familiare quasi come facesse parte del nostro DNA, tanto che certe preparazioni, molte di noi, oggi le facciamo automaticamente senza stare li per il sottile a guardare le dosi. Ricordo che mia madre certi dolci li faceva “ad occhio” , come diceva lei: il panettone, le pastette, il migliaccio, i taralli….era una meraviglia ai miei occhi.
Un dolce che mi porto dentro dalla notte dei tempi e che forse ho fatto la prima volta intorno ai 10 anni è la Torta alla ricotta: proprio per la sua semplicità mi ha subito dato quella fiducia a provare da sola, memore della dimestichezza datami in eredità da mia madre. Parto da una base classica, ma la arricchisco secondo la mia ispirazione del momento, con altri golosi ingredienti, per ottenere “la mia torta”

 
Ingredienti

300g di ricotta                                                               
300g di zucchero
3 uova
300g di farina
50g di cioccolato fondente
La buccia di 1 limone
La buccia di 1 arancia
Vaniglia
Sale
Lievito per dolci

Preparazione
Mettere la ricotta e lo zucchero in una ciotola e lavorarli a lungo con lo sbattitore elettrico. Quando la crema risulta omogenea, aggiungere uno alla volta le uova, continuando a sbattere. A questo punto aggiungere gradualmente la farina setacciata mescolando con un cucchiaio di legno. Ora ridurre le bucce di agrumi a zeste, non grattugiate, aggiungerle all’impasto insieme al cioccolato spezzettato, la vaniglia, un pizzico di sale e il lievito setacciato. Mettere in uno stampo imburrato e infarinato e cuocere in forno preriscaldato, a 170° per circa 1 ora. Una volta sformata e raffreddata si può decorare con zucchero a velo, con zeste di agrumi, con scaglie di cioccolato o con quant’ altro la fantasia ci suggerisce.



venerdì 9 dicembre 2011

Muffin al salame napoletano e Provolone del Monaco

Questo è un omaggio a Francy del blog Burro e Zucchero che mi ha ispirato questa ricetta. Come appena ho letto il suo post mi è venuta voglia di fare dei muffin salati, universo fino ad oggi per me sconosciuto, ma riuscito al primo tentativo. Certo che quando ci si mette il cuore e la passione nelle cose che si fanno non si può dire “io no, non ci posso riuscire”. Le dosi sono le stesse della ricetta di Francy, ma due ingredienti li ho sostituiti, perché essa è anche un omaggio alla mia Campania, terra di eccellenti prodotti, che io mi sono prefissata di continuare a scoprire(e c’è ancora molto da scoprire) e usare sempre nelle mie ricette, anche se queste sono americane o tunisine.
Inoltre è ancora un piccolo omaggio al mio amico, esperto di Provolone del Monaco. Ultimamente mi ronza in testa l’idea di usare questo formaggio in tutte le mie ricette un po’ come si fa con il Parmigiano: questo penso che gli farà molto piacere.






Ingredienti
300g di farina 00
50g di Provolone del Monaco
100g di Salame Napoletano
2 uova
90g di panna acida
50g di burro fuso
½ bustina lievito per salati
3 cucchiai di olio evo
Sale


Preparazione
In una ciotola mettere tutti gli ingredienti asciutti: farina, Provolone grattugiato, Salame a dadini, lievito e sale. In un'altra ciotola sgusciare le uova, amalgamarle con la panna, il burro fuso e l’olio: trasferire nell’altra ciotola. Impastare velocemente con un cucchiaio fino a incorporare i due composti , trasferirli negli stampi da muffin(io ho usato quelli monouso di alluminio imburrati) e infornare a 200° per 15/20 minuti.




Che bontà!!!








martedì 6 dicembre 2011

Torta rustica al Provolone del Monaco

Questo post lo dedico a un mio amico, esperto e divulgatore del Provolone del Monaco d.o.p. Commentando su facebook la mia ricetta delle rollatine di pollo, mi diceva che avrei dovuto farle con il suddetto formaggio: in verità sono stata molto combattuta tra Parmigiano e Provolone (entrambi presenti nel mio frigo), ma ho scelto il primo per ottenere un gusto più familiare ai bambini, i quali hanno molto gradito questa nuova versione del pollo.
Quindi per farmi perdonare dal mio amico, ho pensato a una torta, ovviamente salata, essendo presente il “suo” formaggio; intanto mi sta anche solleticando l’ idea di inventarmi qualcosa di dolce: sappiamo bene che questi “tipi” si
sposano a meraviglia con mieli e marmellate, quindi basta aggiungere quel tocco particolare, quell’ingrediente ispirato, quel giusto abbinamento per ottenere un dolce davvero goloso. Intanto gustiamoci questa


Ingredienti

Pasta brisé
500g di farina
250g di burro
½ bicchiere di acqua
sale

Ripieno


400g di salsiccia al finocchietto
½ verza
1 patata rossa
2 uova
150g di Provolone del Monaco d.o.p.
cipolla di Tropea
sidro

Preparazione


Preparare la pasta brisé mettendo su un piano da lavoro la farina, fare la fontana, aggiungere il burro morbido, l’acqua e il sale. Lavorare velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido. Formare una palla e lasciar riposare. Nel frattempo tagliare a listarelle la verza, sbollentarla e scolarla. Tagliare a dadini la patata e bollirla. A parte, in una
padella antiaderente calda mettere un po’ di cipolla affettata sottilmente e la salsiccia spellata e sbriciolata. Far soffriggere, aggiungere la verza, sfumare con un po’ di sidro (che si abbina a meraviglia con la salsiccia), abbassare la fiamma e far asciugare bene. Trasferire in una ciotola e quando sono tiepidi aggiungere le uova e il provolone grattugiato e la patata schiacciata grossolanamente con una forchetta: mescolare tutto con un cucchiaio.
Stendere la pasta brisé, con il mattarello trasferirla su un foglio di carta da forno e infine passare tutto in una tortiera. Aggiungere il ripieno, piegare su di esso i bordi della pasta brise e cuocere in forno preriscaldato per 45 minuti a 180°. Aspettare che si intiepidisca un po’ e degustare accompagnata magari con del sidro fresco.
N.B. Volutamente ho omesso il sale nel ripieno dato che il provolone e la salsiccia sono abbastanza saporiti. Se si desidera lo si può aggiungere secondo i propri gusti.




lunedì 5 dicembre 2011

Finger food

Ricevere gente a casa mi fa molto felice, organizzare una cena o un buffet, ancora di più. Inizio con largo anticipo scrivendo le idee che mi vengono, cerco di bilanciare sempre tutto dal punto di vista dei sapori, mantenendomi coerente a un tema centrale. Per me la preparazione significa studio, ricerca, informazione: sfoglio i miei libri, compro nuove riviste, chiedo spunti al mio amico tunisino, prendo idee dal parente che gira per  ristoranti. Praticamente fino all’ultimo momento non ho un attimo di tregua fino a che ho tutto pronto sui piani da lavoro, lego i capelli, metto il grembiule e inizia la sinfonia sentendomi quasi come un maestro d’orchestra. Poi tutto scorre velocemente, il tempo passa in fretta e cresce in me la paura di non farcela per le troppe portate che devo ancora preparare; la paura che il forno o il robot da cucina possano rompersi (eventi entrambi accaduti); la paura che gli ospiti arrivino in largo anticipo(evento anch’esso accaduto). Infine c’è la tavola da non trascurare, le tovaglie stirate, le stoviglie lucidate. E per ultimo, sicuramente non per importanza, i vini da abbinare, che mi faccio sempre consigliare da chi se ne intende più di me. Allo stesso modo mi sono fatta consigliare da un mastro birraio, di un’eccellente birra artigianale, l’abbinamento a tutto pasto, dal buffet al dolce, in una delle ultime serate che ho organizzato. Di questa ho le foto solo dei finger food, poi la serata si è evoluta in un vortice velocissimo che ha tenuti impegnati sia me che Stefano, per cui, ahimè, ci siamo dimenticati delle foto.  




Hummus: ceci lessati e frullati con olio,succo di limone,aglio,sale e peperoncino.





Datteri ripieni con gorgonzola dolce
          




Crema di stracchino e panna ai semi di sesamo





Crema di robiola e mascarpone con noci tritate





Caviale dei poveri: salsiccia e friarielli frullati, su crostini di pane casareccio





domenica 4 dicembre 2011

Rollatina di pollo alla mela annurca e parmigiano reggiano

Oggi non mi andava proprio di preparare il solito pollo con le patate a forno. Il tempo per pensarci un po’ su ed eccomi con il coltello da cucina in mano pronta  a disossare quelle cinque sovracosce  acquistate ieri. Cotte, si vabbè lo confesso, nella maniera classica ma con la differenza di averle farcite con due ingredienti che ci stavano proprio bene e che hanno rilasciato un sughino da leccarsi i baffi, e la carne una volta tagliata se l’è assorbito ben bene(mica scema lei!).



Ecco le dosi

5 fette di polpa di pollo
2 mele annurche
Parmigiano reggiano stagionato
5 fette di pancetta fresca
½ cipolla
Bacche di ginepro
Olio evo e sale

Preparazione

Mettere su un piano la polpa di pollo disossata, farcirla con 5/6 
fettine di mela tagliate sottili, intercalate dal parmigiano tagliato a bastoncini, spolverare con pochissimo sale. Arrotolare e infine avvolgere in una striscia di pancetta. Sistemare in una pirofila, cospargere con la cipolla a fette e il ginepro, infine irrorare di olio. Infornare a 200° per 45 minuti e se prendesse troppo colore coprire con un foglio di alluminio.






























giovedì 1 dicembre 2011

Fusilli Benedetto Cavalieri alle due cime e crudo di gamberi

Questa è la seconda ricetta che dedico al contest Pasta solo Pasta di atmosfera italiana: anch’essa molto pensata, per creare qualcosa di speciale degno di questa pasta.



Ingredienti
360g di fusilli Benedetto cavalieri
80g ci cime di cavolfiore
100g di cime di broccolo pugliese
12 gamberi
100g di pecorino di fossa del Matese
1 arancia
Pepe bianco
Sale, olio evo e aglio





Preparazione
In una pentola con acqua in ebollizione versare prima il cavolfiore e dopo 5 minuti il broccolo ,cuocere ancora per 5 minuti e scolare le verdure; rosolarle a fuoco dolce in una padella con olio e aglio in camicia.
A parte cuocere la pasta, scolarla molto al dente, versarla nella padella con le cime e mantecare per 2/3 minuti, aggiungendo un po’ di acqua di cottura. Spegnere e aggiungere subito 8 gamberi puliti e tagliati a dadini, il pepe bianco e una parte di pecorino grattugiato. Impiattare aiutandosi con un coppapasta, rifinire ogni  piatto con zeste di arancia, scaglie di pecorino e un gambero crudo
















mercoledì 30 novembre 2011

Risotto alle Quaglie con Fiordifrutta Melograno e Castelmagno

La ricetta che pubblico questa sera è stata pensata più col cuore che con la mente. L’ ho creata per il contest a cui partecipo,  che mi ha subito ispirato qualcosa di speciale.


Ingredienti
380g di riso Arborio
2 quaglie
120g di Castelmagno
4 cucchiai di Fiordifrutta Melograno
100g di burro
Pepe rosa in bacche
Pepe nero macinato
Rosmarino fresco
Scalogno
Sale
2 cucchiai di olio evo



Preparazione
Sezionare le quaglie mettendo da parte le cosce e il petto disossato e tagliato a metà; gli scarti metterli in acqua a bollirli, per ottenere un brodo. In una pentola versare l’olio, aggiungere un po’ di scalogno tritato e il riso. Tostare brevemente e aggiungere man mano il brodo di quaglia. Nel frattempo che cuoce il risotto, in un tegame a parte mettere il burro, il rosmarino il pepe rosa e le cosce: rosolare da entrambi i lati e aggiungere al risotto. Nello stesso fondo di cottura rosolare i petti, spegnere la fiamma e coprire il tegame. A fine cottura aggiungerli al risotto, spegnere e aggiungere infine il pepe nero, il castelmagno e Fiordifrutta.
Impiattare ,guarnire con una coscia e mezzo petto a porzione e decorare infine con rosmarino fresco e bacche di pepe rosa









Con questa ricetta partecipo al contest "Un risotto che sa di bosco"












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martedì 29 novembre 2011

Pasta e patate al forno con provola affumicata


Se dovessi ospitare una persona straniera, non mi cimenterei a inventare ricette nuove, come faccio di solito, ma gli offrirei quello che di più tradizionale rappresenta la mia terra e che mi è stato tramandato dalle donne della mia famiglia. Per me scialatielli e paccheri sono i piatti della domenica, mentre una bella pasta e patate è la quotidianità, è l’intimità e il calore della famiglia. Cosa c’è di più bello di far sentire in famiglia una persona che viene da fuori? Questa è l’essenza dell’ospitalità.


 Ingredienti
300g di pasta mista Garofalo
3 patate
2 cucchiai di concentrato di 
50g di guanciale
250g di Provola affumicata
2 coste di sedano verde
Cipolla, olio evo e sale



Preparazione
Fare un soffritto con poco olio, il guanciale tagliato a dadini e un po’ di cipolla tritata. Aggiungere le patate a tocchetti e far rosolare ancora per qualche minuto. Aggiungere ancora il sedano, il concentrato di pomodoro e coprire con acqua. Salare e lasciar cuocere per 35/40 minuti. A questo punto calare la pasta e cuocere per 5 minuti(4 min in meno del tempo riportato sulla confezione). La consistenza deve risultare morbida ma non liquida. Spegnere, aggiungere il Provolone del  Monaco e la provola tagliata a dadini e versare in una teglia, quindi infornare a 170° per 30 minuti. In superficie deve fare una leggera crosticina dorata.



Questa pasta deve essere mangiata ”riposata”: lasciarla in forno spento per 15/20 minuti e poi impiattare.
E’ ottima anche il giorno dopo: diventa molto compatta e riscaldandola non si sfalda



 

venerdì 25 novembre 2011

La Pizzatina

Questa sera voglio postarvi una ricetta molto simpatica, dedicata ai bambini. L’ho escogitata con lo scopo di far mangiare le uova al mio secondo figlio, amante di cibi preconfezionati, che io sinceramente acquisto molto a malincuore. Era un po’ di tempo che lui non gradiva più le uova: una sera che gli proposi una frittatina, lui mi rispose che non gli andava, piuttosto preferiva mangiare una pizza. Non avendo né  il tempo necessario per la lievitazione, né quello per uscire ad acquistarla, come un fulmine mi venne l’ idea: unire la sua e la mia proposta . Quando gli presentai la mia invenzione ci fu una grande esclamazione di meraviglia da parte sua, battezzando subito quel nuovo piatto: la pizzatina.
Questi che vi elenco sono le dosi per un bambino, ma vi assicuro, miei carissimi, che è molto gradita anche dagli adulti.


Ingredienti
2 uova
2 sottilette
2 wurstel
Passata di pomodoro
Basilico fresco
Olio evo
Sale



Preparazione
Innanzitutto mettere a cuocere la passata di pomodoro con il basilico, olio e sale per 10 minuti.
Nel frattempo bollire i wurstel, scolarli e tagliarli a rondelle. A parte in una fondina battere le uova con un pizzico di sale e versarle in una padella calda con un filo di olio. Lasciar rapprendere, girare la frittata e a questo punto procedere velocemente: velarla con 3 cucchiaiate di sugo, distribuire uniformemente i wurstel e le sottilette spezzettate. Spegnere e impiattare.




 Mio figlio non ne lascia neanche un pezzo(evento unico per lui) e si alza da tavola veramente soddisfatto(evento rarissimo).

martedì 22 novembre 2011

Krumiri


La settimana scorsa ho fatto una grande scorta di farina di mais, avendone trovato una buona qualità : quella non precotta, quella che per fare la polenta occorrono almeno 60 minuti di cottura. Ho messo in conto di preparare la polenta, ovviamente, gli scagliuozzi, gli gnocchi, il migliaccio e magari l’ Amor Polenta.
Intanto ho voluto inaugurare l’avventura preparando i Krumiri, avendo in casa tutti gli ingredienti necessari e anche perché ho visto che è una ricetta molto semplice. Il risultato è stato soddisfacente , soprattutto perché è stata la prima volta. Si possono tranquillamente conservare in una scatola per alcuni giorni e magari messi in una bella confezione si possono regalare.


Questi sono gli ingredienti:
200g farina 0
280g farina di mais
280g burro
180g zucchero
4 tuorli
Vaniglia
Sale



Preparazione
Versare in una ciotola le farine, il sale, la vaniglia, lo zucchero. Fare la fontana e aggiungere i tuorli e il burro a temperatura ambiente. Impastare con le mani, capovolgere il composto su un piano da lavoro e lavorare velocemente fino a far amalgamare tutti gli ingredienti. Fare una palla, avvolgerla in una pellicola e lasciarla a temperatura ambiente per circa 30 minuti. A questo punto staccare dei pezzi di pasta, metterli nella siringa per biscotti e formare i Krumiri. Per chi non dispone della siringa va bene anche una tasca di tela robusta con una bocchetta dentellata. Sistemarli su placche rivestite di carta da forno e infornare a 200° per circa 10/15 minuti e cuocere finché non abbiano un bel colore dorato.




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