venerdì 15 giugno 2012

Tortine di semolino allo sciroppo




Ho iniziato a conoscere la cucina araba attraverso il mio amico tunisino Habib.
Un buongustaio che ama mangiare bene, cucinare e raccontare dei profumi e dei sapori della sua terra.
Io in Tunisia non ci sono mai stata ma parlare con lui significa fare un viaggio ogni volta, perché riesce a farti vedere quello di cui ti parla, tanto è l’amore e la passione che traspare dalle sue parole.
Colori forti, mare azzurro, piante di datteri, feste chiassose, distese immense di campi coltivati, amore e attaccamento per la famiglia. E poi il racconto di come la mamma cucini l’agnello, le patate o dei dolcini con la frutta secca che tanto somigliano a quelli che faceva la mia nonna.
Attraverso di lui ho conosciuto il burgul, il tabulè, il tajine, l’hummus e l’utilizzo di spezie forti ma abbinate in maniera armonica. E poi, grazie a lui sono riuscita a mangiare l’agnello per la prima volta in vita mia: ancora oggi, dopo più di due anni ricordo nitidamente il profumo che ha riempito la sua villetta in campagna. E per lui, di religione mussulmana, ho elaborato anche  due ricette, tipiche della nostra tradizione ma sostituendo la carne di maiale: il tortano tunisi-napoletano e la minestra araba-maritata; ma questi saranno argomenti per dei prossimi post.
Ora invece, voglio dedicargli queste tortine dove ho usato l’acqua di fiori d’arancio, che lui conosce benissimo e che fa parte anche questa delle sue origini e il miele che lui ama tanto.



Ingredienti

Per le tortine

900 ml di latte
300 g zi zucchero di canna
150 g di semolino
30 g di burro 


Per lo sciroppo

50 g di zucchero di canna
100 g di miele di castagno
50 ml di acqua
2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
1 cucchiaio di succo di limone



Preparazione
Far bollire il latte con lo zucchero e il burro, a fiamma dolce. Aggiungere il semolino a pioggia lentamente mescolando con una frusta e far cuocere per 6/7 minuti. Trascorso questo tempo, versarlo in una pirofila di vetro quadrata o rettangolare leggermente unta con olio di semi, livellare la superficie con altro olio e far raffreddare per 1 ora. Tagliarlo a cubetti nella misura desiderata e trasferirli in una pirofila più grande( per lasciare spazio tra di loro) ricoperti di carta da forno. Cuocerli a 180° per 20 minuti e comunque fino a renderli dorati in superficie.
Per lo sciroppo, mettere in una pentola l’acqua, lo zucchero e il miele. Lasciar sobbollire per 3/4 minuti, aggiungere l’acqua di fiori d’arancio e il succo di limone filtrato e dopo ½ minuti spegnere.
Lasciar raffreddare, trasferire in una bottiglietta e con questo ricoprire le tortine.
Buone da servire sia tiepide che fredde e il giorno successivo acquistano un’ aroma più intenso.


Con questo post partecipo al contest di Alice del blog La cucina di Esme, in occasione del suo primo anno di vita virtuale!





20 commenti:

  1. Sono completamente spiazzato da queste tortine, mi sa che devo conoscere un po'questo amico tunisino Habib.....
    A Presto

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    1. Lo hai visto quando ci siamo incontrati la prima volta

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  2. ciao Antonietta, adesso che hai spiazziato il Re dei primi piatti mi devo preoccupare?
    complimenti per i tortini, e ti credo che resti ammirata dai racconti del tuo amico loro sono ancora persone semplici e noi abbiamo perso ogni riferimento su certe cose.
    Se ci pensi bene e come ascoltare i racconti dei nostri nonni quando eravamo bambini.
    Ciao mitica sempre al Top.
    il Vostro amico di fornello Guerino

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    1. Ma non racconti di nonni ormai all'antica o trapassati,ma racconti intrisi di valore e rispetto

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  3. Ho da tempo il semolino ma non ho molte idee... grazie per la ricetta!

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    1. Per noi campani abituati al migliaccio, sembra scontato.
      Però provandola si sente la differenza!

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  4. anche a me ispira molto la cucina araba. Ho assaggiato questo dolce un pò di tempo fa a casa di un'amica, ma ora con la tua ricetta me lo faccio di sicuro!
    buona serata, cara!
    spery

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  5. Hai ragione Antonietta, siamo telepaticheee!!!! Che meraviglia questo tortino col semolino! e che bello dev'essere ascoltare i racconti del tuo amico tunisino.. anche il tuo sciroppo mi piace moltissimo e hai ragione, ci starebbe proprio bene sul mio dolce di cous cous! l'unica cosa che non ho mai comperato l'acqua di fiori d'arancio e non saprei neanche dove trovarla... che food blogger, eh? un bacione!!!

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    1. Noi qui in Campania la troviamo in qualsiasi negozio alimentare:salumerie,ortofrutta e persino macellerie.
      Non può assolutamente mancare nella nostra amata pastiera napoletana!

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  6. Adoro le torte sciroppate! Anche se non sono araba nella cucina della mia terra d'origine si preparano tantissimi dolci con il sciroppo. Ho proposta una torta anche sul mio blog...Il semolino è ideale per i dolci sciroppati perché assorbe tantissimo il sciroppo! Questa la provo di sicuro, grazie della ricetta! Ciao, buon fine settimana!

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    1. Curiosa di sapere la tua terra d'origine!
      Aspetta che mo' vengo subito a sbirciare!!!!!

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  7. È bellissimo poter avere degli scambi con qualcuno che ha una cultura e delle tradizioni differenti dalle tue, questo dolce parla proprio d'Oriente , ciao

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    1. Gli scambi non possono portare altro che ricchezza

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  8. Molto particolare questo dolce....buonissimo!!!!!!

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  9. stupenda questa ricetta! e ben presentata anche! complimenti per la raffinatezza!

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  10. grazie di aver partecipato al mio contest con questa ricetta deliziosa!

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    1. Grazie a te per l'idea di questo bel contest!

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