lunedì 13 ottobre 2014

Seminare il futuro


Per dire no alla manipolazione genetica, agli ibridi, ai brevetti delle multinazionali sulle sementi;
per riflettere sulla provenienza del cibo;
per riscoprire gesti semplici, antichi e universali come quello della semina...
38 aziende biologiche e biodinamiche in tutta Italia,da quattro anni, aprono le loro porte a bambini e genitori con l'iniziativa Seminare il futuro
Una giornata spensierata, scandita da ritmi lenti come quelli di una volta, all'insegna di incontri gioiosi e rispettosi, per rappacificarsi con madre terra e arrivare alla consapevolezza che solo da essa ci giunge il nutrimento che mai potrebbe farci del male.
Un'agricoltura sana, senza la manipolazione dell'uomo, con concimi bio organici, con la presenza di animali, insetti e piante secondo un ecosistema naturale, non crea intolleranze, allergie o predisposizioni a qualsiasi altro tipo di malattia.


Arrivati ci accoglie Enrico uno dei soci dell'azienda biodinamica La colombaia,
nel cuore di Terra di lavoro, a Capua, considerata un tempo da Cicerone seconda solo a Roma, ed da qui che nasce il termine Campania Felix.
Una terra fertile e rigogliosa, con l'acqua ad appena 10 metri dal suolo e un sole che splende tutto l'anno, dove una famiglia di contadini da venti anni ha detto a tutte le innovazioni dell'agricoltura chimica.
Enrico ci parla di questo raccontandoci di come si interviene sul grano per mantenerlo basso, di quello che si fa ai cavoli perché siano tutti belli e grandi, di come a una fragola viene inoculato il gene della foca per coltivarla e farla resistere a temperature rigide.




Sbalordimento e perfino scandalo: chi mai ci racconta queste cose? No ci tengono nell'ignoranza, manipolando le nostre menti, abbagliandoci con il bello e l'abbondante. Se entri da un'ortolano prendi la lattuga o la mela più grande, più bella, più smagliante che ci sia: questo ci basta, questo ci fa sentire di aver fatto bene la nostra scelta, di aver deciso la cosa migliore per noi e i nostri cari. Ma ci domandiamo mai come sia arrivata ad essere cosi?
Enrico dopo quest'accoglienza che ha lasciato una nuova consapevolezza in ognuno di noi, ci offre un assaggio dei prodotti della loro azienda: crostate, biscotti, ciambelle, succhi, tutti rigorosamente prodotti da loro.






Poi tutti i bimbi sul trattore per arrivare in uno dei loro campi dove avviene la semina.













Durante il tragitto Enrico ci mostra una serie di cumuli. Da un lato sono gli scarti vegetali, dall'altro il letame, messi lì a maturare per diversi mesi per essere poi utilizzati come concime.














Ci mostra i tunnel, spiegandoci che non sono serre, che hanno una funzione diversa da esse; servono semplicemente da protezione da gelo o grandine per gli ortaggi.



Ci mostra i teli che a prima vista sembrano plastica, ma poi ci spiega che sono amido di mais, quando è ora di mettere a dimora nuove piantine, questi sono arati insieme al terreno, divenendone concime.















Arrivati tutti  ricevono il loro sacchetto con il grano e Enrico mostra il gesto di come spargere il seme. Divisi in due grandi gruppi, ai due lati del terreno, parte la semina e si conclude in pochi minuti, visto il gran numero di neo contadini.





Poi tutti insieme in un' immenso cerchio ci diamo la mano, Enrico ci ricorda che nello stesso momento lo fanno anche tutte le altre aziende, alziamo le braccia al cielo e lo ringraziamo per l'avvenuta semina.



Possiamo andare a controllare il nostro piccolo pezzo di terra quando vogliamo, per veder spuntare le piantine, osservare la loro crescita, notare poi le spighe di grano che arriveranno alla maturazione e poi alla mietitura.
Ai saluti una soddisfazione sul volto di ognuno e un senso di pace che ci pervade.


2 commenti:

  1. Un'iniziativa stupenda, non mi stancherò mai di dire che è importantissimo e fondamentale insegnare ai bambini l'importanza di ciò che mangiamo, far capire loro da dove nascono i vari ingredienti e soprattutto far capire loro che ci sono coltivazioni e produzioni ahimè tanto diverse fra loro. Quella che hanno visto è una delle più belle realtà, che spero ricorderanno negli anni futuri. Un abbraccio!

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  2. Bellissima questa iniziativa! Complimenti...ce ne fossero di eventi così educativi per i nostri piccoli...

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