domenica 28 settembre 2014

Mozzarella Chiraschi




Ci sono dei cibi li senti particolarmente vicini al tuo mondo, ai tuoi gusti e alle tue scelte che solo a sentirli nominare ti danno già quel conforto e quella soddisfazione tali da sembrare di averli mangiati veramente.
Questo mi è successo quando ho letto del tema dell'Mtc di questo mese, della proposta di Annalena che non è tanto una ricetta ma sperimentare una delle tecniche di cottura del riso proposte da lei.
Io amo il riso, amo cucinarlo e amo mangiarlo; a casa mia almeno un risotto e un pilaf a settimana non possono mancare; d'estate l'insalata di riso, in inverno le minestre. 
Anche se dalle mie parti è considerato uno sciacquapanza e un alimento da somministrare a persone delicate e ammalate, noi, a dispetto di qualsiasi luogo comue, lo preferiamo in qualsiasi modo. Che golosità il riso e patate del lunedi con una cucchiaiata di ragù della domenica cotto insieme a quella crosta di parmigiano che attendeva già da qualche giorno; diventa un salvacena quando rincasati tardi chiedo cosa preparare per cena e tutti mi rispondono: riso al burro e parmigiano; poi i risotti secondo quanto ci offre la stagione: ai porcini, con verza e salsicce, con zucchine e provola, agli asparagi, alla zucca....e qui potrei continuare all'infinito. 
Insomma tante ricette per accontentare tutti ma in definitiva senza avere la consapevolezza della tecnica di cottura usata. 
Annalena mi ha aperto dinanzi un mondo immenso che ha suscitato in me prima entusiasmo e poi un senso di piccolezza e di impotenza rispetto a quanta conoscenza mi offrisse lei. 
Già con il babà mi aveva tanto colpito la sua maestrìa e la sua bravura uniti a un animo gentile e umile ma che rivelava una grande persona. Tutto questo l'ho visto confermato poi con la vittoria che l'è toccata: con semplicità e chiarezza ha avuto la capacità di toccare le corde più profonde degli animi di noi appassionati e aprire le nostre menti a una comprensione che rimarrà indelebile. 
In questo periodo avevo continuamente la sensazione che Annalena si aspettasse da me una ricetta con la mozzarella. Ne ho pensate tante, ma non riuscivo a trovare qualcosa che conservasse integro il suo sapore e la sua freschezza. Poi quando mi stavo quasi arrendendo e decidere di preparare dei timbalini ecco che il mio occhio è caduto per l'ennesima volta sulla Fukiyose chirashi sushi e qui ho avuto l'illuminazione: potevo rielaborare questa sua ricetta con degli elementi mediterranei che si accompagnano in maniera equilibrata alla mozzarella. 
La mozzarella è ottima con pomodori e basilico, la famosa caprese; è superba con pepe e limone; è un classico accompagnata anche alle olive. 
Ho voluto riunire tutto questo in questo piatto giapponese, uno sushi scomposto, più casalingo di quello che conosciamo noi occidentali, dove tutti gli elementi vengono serviti sopra il riso.




Ingredienti
450 g di riso originario tondo
50 ml di acidulato di riso 
1 cucchiaio di miele 
1 cucchiaino di sale 
foglie di coriandolo
buccia di limone grattugiata
6 mozzarelline da 30 g 
150 g di pomodorini 
basilico
zucchero di canna 
2 cucchiai di salsa di soia 
2 cucchiai di olive nere 
½ bicchiere di vino bianco dolce 
zenzero grattugiato 
aglio 
origano fresco 
pepe 
sale 
olio extravergine d'oliva

Prepariamo i pomodori confit 
Lavare i pomodorini e tagliarli a metà, sistemarli in una teglia su un foglio di carta da forno, spolverarli di sale e zucchero di canna passato al mixer, basilico tritato e un filo di olio; passarli in forno a 100° per 90 minuti.


Prepariamo le olive 
Denocciolare le olive, trasferirle in un tegame, aggiungere un filo di olio, un po' di aglio tritato, l'origano fresco, il pepe e rosolare a fuoco vivace spadellando per un paio di minuti; 
versare il vino, far sfumare, lasciar cuocere per un minuto e spegnere. Versare in una ciotolina, aggiungere dello zenzero grattugiato e lasciar marinare fino al completo raffredamento. 

Prepariamo le mozzarelline 
Tagliare le mozzarelline a cubetti di circa 1,5 cm, sistemarle in una ciotola, aggiungere del basilico tritato e un paio di cucchiai di olio e lasciar marinare sino all'utilizzo.


Prepariamo l'acidulato di riso
Portare a ebollizione l'acidulato di riso con il miele e il sale; spegnere e far raffreddare completamente. 

Prepariamo il riso
Versare il riso in una ciotola capiente e coprirlo con il doppio di acqua fredda: Strofinarlo tra le dita per circa un minuto, fino a quando l'acqua risulta bianca. Scolare, sciacquare delicatamente e ripetere lo stesso procedimento per altre tre quattro volte fino a che l'acqua è chiara. Versare di nuovo nella ciotola, aggiungere altra acqua e lasciare in ammollo per 30 minuti. Scolare, sciacquare e versarlo in un tegame di terracotta smaltata, coprire di acqua fino a superare di 2 cm il riso, aggiungere qualche fogliolina di coriandolo e la buccia di limone grattugiata Quando l'acqua bolle coprire con un coperchio pesante avvolto in un panno, abbassare la fiamma e lasciar cuocere per 10 minuti senza mai aprire. Quando è cotto trasferirlo su un piano di legno, versare sopra l'aceto freddo e con un cucchiaio rimestare fino a quando i chicchi risultano lucidi e si è completamente raffreddato. 
Mi ha aiutato tanto in questa operazione una giornata ventosa e secca, visto che ho anche sistemato il tagliere vicino alla finestra spalancata. Annalena ci suggerisce anche di usare un phon con il getto di aria fredda.


Completiamo il piatto 
Adagiare il riso in una ciotola, sistemare i pomodorini confit a raggiera, negli spazi sistemare le olive, al centro sistemare una mozzarellina intera tenuta da parte e poi tutto intorno quella a dadini; decorare con del basilico fresco. 
Unire la marinata delle olive e quella delle mozzarelle, aggiungere la salsa di soia emulsionare con una forchetta e disporla vicino alla ciotola con il chirashi perchè ognuno possa servirsene a proprio gradimento nella ciotola individuale.


Annalena suggerisce di mangiare questo genere di preparazioni con le bacchette di legno, perchè al pari delle patatine fritte mangiate con le mani, è più buona!

Con questa ricetta partecipo all'MTC n 41 di settembre


22 commenti:

  1. Antonietta anche io aspettavo da te una ricetta con la mozzarella...ed è arrivata!! sono le 6.56 del mattino e ci farei volentieri la colazione...una ricetta jap-terranea che non ha pari con quei pomodorini confit le olive e lei , La Mozzarella....ancora ho negli occhi Vittoria Traversa che taglia il tuo treccione estasiata e in bocca quel sapore meraviglioso che solo la vostra mozzarella riesce a lasciare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rosaria ormai è un destino a cui non mi posso più sottrarre, quello di essere associata alla mozzarella. Amo e mi appassionano i lievitati, ma tutti si aspettano Lei. Mi presento a cene e riunioni con babà dolci o salati e vedo facce deluse che mi dicono; pensavo che portassi la mozzarella!

      Elimina
  2. Ma che meraviglia *.* Un trionfo dei nostri sapori che non hai idea di quanto mi stia ingolosendo. Mi piace tantissimo la versione mediterranea del chirashi sushi. Probabilmente nella lista ingredienti avrai sbagliato a segnare l'acidulato, che chiami da una parte di mele e dall'altra di riso. In buona sostanza però, cosa sarebbe? Tipo un aceto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Paoletta cara hai ragione,sto diventando sempre più distratta! Pensa che il post l'ho anche riletto dopo averlo pubblicato!!!
      Comunque confermo e correggo:è acidulato di riso.
      In pratica è un aceto di riso che trovo in un negozio di prodotti bio.
      Grazie, ti abbraccio

      Elimina
  3. no... cioè... olive di Gaeta spadellate con vino e zenzero?! Condimento da sushi con il miele? coriandolo fresco in cottura con il riso? Ma dove finisce il Giappone e dove comincia il mediterraneo?! Questa tua ricetta, curata in ogni minimo, originale dettaglio, è davvero la "ciliegina sulla torta" (...o babà?!) dell'MTC. Grazie infinite

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Annalena per me è stato un vero viaggio sensoriale ed emozionale: grazie di cuore!

      Elimina
  4. Come sempre sai reinterpretare ogni ricetta con grazia, talento e tanta passione per i prodotti della tua terra, che rendono questo piatto ancor più speciale!
    Un sushi scomposto che mi piacerebbe moltissimo assaggiare, per la particolarità di alcuni abbinamenti che solo a leggere mi ispirano bontà assoluta e contrasti meravigliosi!
    Un grandissimo contributo!! un bacione, Francy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con questo Mtc la sorpresa più grande per me è aver scoperto che il sushi non è solo rotolini, ma è anche la versione orientale della nostra insalata di riso

      Elimina
  5. bello bello e buono hai ragione qui il riso è considerato uno sciaquapanza ihihihih
    immagina tra tutti gli arancini che faccio al giorno ed il riso che mangio per allergie in tanti modi
    ieri sera mio marito mangia il riso al forno ( avanzo di riso arancini )bis sia bianco che rosso PER LA PRIMA VOLTA ... e che mi dice dopo " Mannaccia veronica mi hai fatto venir il bruciore di stomaco 0.o " eh si qui mio marito e mio padre dicono che il riso fa venire i bruciori hihih mah
    ora vediamo se propongo questa meraviglia con la tua mozzarella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bruciore di stomaco? Nooo sono solo scuse!!!

      Elimina
  6. Non conosco l'acidulato di riso, ma la ricetta mi piace molto!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un aceto gentile e delicato che non violenta il palato ma lo sorprende

      Elimina
  7. Non avrei mai pensato che oriente e mediterraneo potessero sposarsi cosí....come al solito ci vuoi tu ad aprirmi gli orizzonti ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parli tu che hai degli orizzonti immensi?
      Un bacione, cucciola

      Elimina
  8. Anto sempre bravissima e originale... questa versione di sushi all'italiana è favolosa, hai miscelato aromi e sapori in maniera magistrale... e hai convinto anche me che il sushi non lo mangio... In quella pirofila mi ci fionderei... chapeau:*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Simo in effetti ho convinto persino me stessa, direi!

      Elimina
  9. Telepatia fù...... Vero non abbiamo parlato questo mese dell'Mtc.....A volte si pensa la stessa cosa per un fattore comune:l'amore incondizionato per il nostro territorio e i nostri prodotti.Abbiamo subito duri attacchi ingiustificati e gratuiti, ma noi siamo un popolo che difficilmente muore.Solo noi che viviamo in questo territorio possiamo testimoniare la trasparenza e la bontà di prodotti e ingredienti, tutto il resto e' noi assoluta.Grazie anche all'Mtc che ci da la possibilità di esprimere tutto cio'.
    I tuoi piatti mi spiazzano sempre e questa e' una grande ricetta, gustosa al 100%.Credo che di questo piatto non sia rimasto niente !!!! :-)
    A presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti l'ho preparato ieri a quest'ora e l'ho messo in frigo per stasera, visto che la domenica sera si mangia poco o niente. Però, caro Pasquale, i miei ormai li conosci, non mi danno una soddisfazione ad assaggiare cose nuove e magari sapori a noi sconosciuti. Se non fosse per mio figlio Pasquale, che mi fa con piacere da cavia, dovrei preparare sempre delle monoporzioni
      ( Ps quella carta della ricotta mi sembra che abbia una "faccia" conosciuta )

      Elimina
    2. quella carta la vedi ogni giorno :-) è del Caseificio Bellopede & Golino

      Elimina
  10. che gran bella ricetta non solo per riso ma per quel fantastico top

    RispondiElimina
  11. Chissà che meraviglia di sapori, un incontro tipico, ma ben rivisitato nel chirashi, che gli dona imponenza e gusto, senza snaturare né l'origine del piatto né l'italianità degli ingredienti. Bravissima!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...