martedì 28 gennaio 2014

Spezzatino di bufalo all’aglianico con batata rossa e paninetti alla mela annurca e cavolo rosso

Ci sono dei momenti nella vita che segnano delle tappe e delle svolte, che ti cambiano dentro e ti fanno guardare la cose con occhi diversi.
Ci sono dei momenti in cui dentro hai solo una grande ferita che nessun amico, gratificazione o successo può mai lenire.
Poi ci sono dei momenti in cui ti ritrovi con il cuore gonfio di rabbia, unico sentimento che prende possesso di tutte le tue facoltà, le tue azioni e i tuoi pensieri; una rabbia che ti acceca e ti rende impotente allo stesso tempo.
Poi ci sono dei momenti in cui ti riconcili con te stesso, con il mondo, con gli altri e con il tuo cuore, facendoti sentire in pace, certo di aver fatto tutto quello che potevi, affidando tutto il resto a una Volontà superiore a te stesso.
Tutto questo è avvenuto in me, in questo periodo di assenza da questo mio angolo virtuale.
Il mio papà se n’è andato!
Se n’è andato il sostegno e la colonna della mia vita!
Se n’è andata la persona più buona, gioviale, generosa e disponibile di questo mondo!
Da poche persone mi sono lasciata confortare, a poche persone ho permesso di avvicinarsi al mio dolore, probabilmente perché era un rodaggio che dovevo affrontare lucida e cosciente. Probabilmente perché poche persone ho sentito intimamente sincere e vicine.
Forse si contano sulle dita di mezza mano.
E’ difficile condividere un dolore e compatire, lo capisco.
Però ho sentito molto vicino molti amici virtuali e in particolare quelli dell’MTC, in primis Alessandra; per questo motivo, in concomitanza con la sfida di gennaio ho fatto uno sforzo immane per ricominciare, come segno di gratitudine per tutte queste persone che hanno avuto premura di farmi sentire la propria vicinanza. Alcuni mi hanno scritto dei messaggi profondi e toccanti (qualcuno attende ancora una mia risposta) tanto da farmi pensare che chi apre un blog magari è per smorzare una sofferenza che lo attanaglia, per cui ha una maggiore sensibilità verso il dolore altrui.
Comunque non voglio più cercare risposte, prendo quello che la vita mi dà, grata per le persone che incontro e per le esperienze che mi viene data occasione di vivere.
Grazie!
Questa ricetta sarebbe tanto piaciuta al mio papà


Per lo spezzatino
Kg 1 di polpa di bufalo
100 ml di Aglianico
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 cucchiaino di coriandolo
2 peperoni cruschi
1 acciuga salata
Sale
Olio extravergine d’oliva
500 g di batata rossa
Aglio





Tagliare a pezzi la polpa di bufalo, sistemarla in una ciotola, aggiungere la cipolla a fette, la carota a dadini e la costa di sedano a pezzi grossolani, privata dei filamenti. Aggiungere 50 ml di aglianico,il coriandolo, i peperoni cruschi sminuzzati e l’acciuga diliscata e dissalata. Amalgamare, coprire con pellicola trasparente e lasciar marinare in frigo, nella parte meno fredda, per 12 ore. Trascorso questo tempo, prima di cominciare la cottura della carne, preparare le batate; lavarle bene, strofinando la buccia con una spazzolina da cucina e ridurle a dadini di cm 1.5 circa, senza sbucciarle. Condirle con sale, aglio e olio e lasciar insaporire.
Scolare bene la carne con le verdure e trasferire in un tegame di terracotta riscaldato con olio evo; rosolare e aggiungere il restante vino, salare e coprire. Lasciar cuocere per 60 minuti coperto e a fuoco dolce.
A questo punto aggiungere le batate, rimestare e continuare la cottura per altri 30 minuti.



Per i paninetti
Versione con lievito madre, tra parentesi dosi con lievito di birra
250 g di farina 0 (290 g)
50 g di farina di grano duro (65 g)
100 g di lievito madre rinfrescato (5 g)
300 ml di acqua (330 ml)
1 foglia di cavolo rosso, 30 g circa
1 mela annurca
30 g di burro
1 cucchiaino di miele
2 chiodi di garofano
1 cucchiaino di sale



Ridurre la mela annurca in piccoli dadini, senza sbucciarla. In una padella sciogliere il burro a fiamma dolce, aggiungere il miele, i chiodi di garofano e infine i dadini di mela. Spadellare per tre/quattro minuti, spegnere e lasciar raffreddare. Ridurre il cavolo rosso in piccoli quadratini e mettere da parte.
Sciogliere il lievito in 100 ml di acqua, magari con le fruste elettriche. In una ciotola versare le farine setacciate, fare un incavo versare il lievito sciolto, il resto dell’acqua, il sale, le mele preventivamente private dei chiodi di garofano e il cavolo rosso. Impastare fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti, coprire con pellicola e lasciar lievitare fino al  raddoppio.
Scaldare il forno a 200°. Sistemare della carta da forno in una teglia e con un cucchiaio distribuire l’impasto ottenendo otto/nove piccoli panini. Cuocere per 30 minuti



Servire lo spezzatino con il suo sughetto, suddividendolo in quattro piatti, accompagnato da due paninetti.


Con questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio

http://www.mtchallenge.it/2014/01/mtc-n-35-la-ricetta-della-sfida-di.html

dove le simpatiche sorelle del blog La cucina Spontanea hanno proposto il loro spezzatino

21 commenti:

  1. anche se virtuale ti abbraccio! capisco in queste situazioni come ci si sente, ma bisogna reagire anche perchè il tuo papà è sempre con te ...non è mai andato via.
    Un bacio e complimenti per il tuo spezzatino, mi hai insegnato cose che non conoscevo.
    Patrizia di Cucina con Dede

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  2. Non sto qui a dirti frasi di circostanza per un dolore che non oso immaginare. In questa immensa tragedia mi ha fatto piacere che tu abbia trovato conforto anche in questo gruppo virtuale, che al di là delle ricette, della sfida, della baraonda e della caciara ci sono persone sempre pronte a sostenersi reciprocamente, attente e sensibili. E non si sa per quale magia (lo provai anche io l'anno scorso) anche nei periodi più bui questo gioco riesce a darti l'energia e la voglia di ricominciare e di non mollare mai.
    La dimostrazione è in questo tuo spezzatino, dove hai riversato tutta la tua abilità, la passione e l'amore per le cose fatte come si deve. Dalla scelta degli ingredienti, alla pazienza per marinare la carne e la batata e per far lievitare il tuo meraviglioso pane.
    Ti abbraccio forte.

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  3. Mi dispiace, non ci sono parole. Ti abbarccio e ti sono vicina, spero che tu riesca a trovare sempre la forza di reagire e di cercare di stare bene, perchè di sicuro è quello che vorrebbe il tuo papà.
    Ti mando un grande bacio

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  4. Credo anche io che davanti a grandi dolori le parole non servano.. o meglio, non si ha voglia nemmeno di ascoltarle. Certe volte ci si raccoglie in se stessi, perchè tutto fa troppo rumore, troppa rabbia, troppo male. E chi ti ama rispetta questo intimo momento, aspettando che sia tu ad aprire il tuo cuore. Mi dispiace immensamente, perchè sono mali che restano dentro e niente.. niente.. può lenirli o portarli via. Spero solo che il tempo ti aiuti a 'sopportare' questa perdita.. sicura che arriverà un momento in cui il tuo papà lo sentirai vicino più che mai, perchè non ti abbandonerà per niente al mondo. Non lo potrai vedere, ma lo potrai sentire. E' dura la vita, è dura la morte. Ma io ti abbraccio forte, fortissimo. Con immenso affetto. Il tuo spezzatino è meraviglioso e sono certa anche io che il tuo papà sarebbe fiero di te.

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  5. Conosco il dolore che provi. E capisco la dedica che fai. Sono certa ne sia orgogliosissimo.
    Daniela

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  6. le parole non aiutano anzi forse peggiorano gli stati d'animo...ti dico solo forza! questo spezzatino è specialissimo come l'uomo a cui è dedicato <3

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  7. Non ci conosciamo ma comunque ti mando un forte abbraccio, la ricetta superfluo dirlo, è squisitissima!

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  8. Cara Antonietta, non ti conosco personalmente e spero che potrò farlo presto, ma ti vedo come una persona che ha il sole dentro e questo post lo dimostra. Non è facile trovare le parole per un dolore così immenso, ma posso solo abbracciarti forte e mandarti tutti i miei pensieri più positivi. Ti ricordo nelle mie preghiere e davvero ti abbraccio fortissimo. Pat

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  9. Ci eravamo sentiti proprio in quei giorni e ci saremmo anche potuti incontrare, purtroppo il destino aveva scelto diversamente e si è presentato un momento così doloroso come solo la perdita di un genitore e di un punto di riferimento può essere. E mi dispiace un sacco.
    Lo spezzatino di bufalo potevi farlo solo tu, e mi piace anche un sacco per i sapori decisi e non banali, con quei panini altrettanto originali che gli si accompagnano perfettamente. Ancora un forte abbraccio a te!

    Fabio

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  10. L'intimità del dolore, concordo con il tuo pensiero.Nessuno potra' sanare quella ferita che rimarrà con te come una cicatrice... I ricordi invece rimarranno sempre vivi e ti aiuteranno nel cammino della tua vita.
    Sulla ricetta invece lo immaginavo che avresti eseguito uno spezzatino inedito e bello.
    A presto

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  11. E' difficile trovare le parole giuste in momenti come questi, qualsiasi cosa detta sembra sempre inopportuna, perchè alla fine nessuno sa come stai veramente e per quanto ci si possa immedesimare non possiamo provare i sentimenti che stai vivendo in questo momento. Sono felice però che tu abbia trovato conforto nelle persone meravigliose che sono all'interno del gruppo dell'MTC e che tu abbia deciso di partecipare alla sfida. La ricetta si commenta da sola, è stupenda. Ti abbraccio forte, Chiara

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  12. Antonietta di virtuale purtroppo c'è anche l'amicizia tra di noi, ci accomuna questa grande passione che è l'MTC .... In queste tue ricette ci vedo oltre alla tua forza, di manifestare il bello che tuo padre ti ha trasmesso, anche molto della tua terra, nella scelta degli ingredienti.... Io purtroppo mentre tu stavi perdendo la tua colonna stavo iniziando a vivere il calvario che tu hai già passato nel sapere che una delle colonne della tua vita stava terminando la sabbia nella sua clessidra...con la mia mamma...ci aspetta una brutta e dolorosa lotta, lo so.... Il dolore èdevastante.... Ma credo che tu potresti dirmi di approfittarne di quello che sarà il tempo della sabbia nella clessidra di una delle mie fondamenta.....non voglio pensare a come sarà dopo, perché immaginare , non è mai come viverla davvero una cosa.... Di certo so che me la godrò e lotterò finché sarà possibile.... Il mio spezzatino per l'MTC l'ho fatto a casa di mamma , con uno dei suoi tegami.... E per ora anche queste piccole cose mi danno forza... Spero di incontrarti di persona e poterti abbracciare forte ...ne avrai bisogno tu e ne avrò bisogno io...ciao Flavia

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    1. Flavia solo chi ci passa può capire; e devo dirti che proprio per questo motivo attendo quell'abbraccio.
      Però ci tengo ad assicurarti che dopo non è certo peggio di ora. Sono dolori diversi.Elaborazioni diverse.
      All'inizio ho versato fiumi di lacrime, con la sensazione di uno squarcio in me;poi una rabbia devastante per me e verso chi mi capitava a tiro; ora un senso di vuoto, una vita da rivedere e da riordinare ma anche una serenità perché la persona che più ami in assoluto non soffre più.( Prima non accettavo assolutamente quando sentivo l'espressione:almeno ha smesso di soffrire)
      Che dirti Flavia? Sto qui, ma anche oltre lo schermo. Se vuoi scrivimi anche in privato, telefonami, però non ti preoccupare, oltre le persone troverai una forza in te che ti meraviglierà e ti farà scoprire una persona diversa. Un abbraccio fortissimo

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  13. leggo incantata e rapita ogni tua parola. E condivido tuto quello che dici quindi non mi ripeto perché ogni parola sembrerebbe banale e scontata. Ti capisco e ti sono vicina... e tu sai bene il perché...... e questa ricetta ha un sapore e significato speciale....complimenti per tutto quanto...sei grande.

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  14. mi spiate tantissimo per tuo padre e ti abbraccio forte! Lo spezzatino di bufalo non l'ho mai mangiato ma...la foto parla da sola, un abbraccio SILVIA

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  15. e come sempre sei arrivata dritta dritta al mio cuore.
    non ci sono parole, sono solo sentimenti. certo uno si sente più "povero" quando perde una persona così importante nella vita. certo ci si sente arrabbiati, e soli, e fragili, e tristi.
    ma la vita va avanti, imperterrita e impietosa. e allora bisogna ricominciare, insieme è meglio.
    il tuo spezzatino è magnifico, il tuo pane è meraviglioso.
    grazie per aver condiviso con noi un po' del tuo dolore.
    Sandra

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  16. Cara Antonietta mi dispiace tanto e non vorrei dirti frasi di circostanza. Il dolore ci fa sentire abbandonati. Per quanto mi è possibile ti sono vicina e spero che il sole illumini presto il tuo cuore. Un abbraccio grande

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  17. il primo piatto cucinato per il blog, dopo la morte di mio papà, era legato ad un film che amava moltissimo. Era per un contest- e io che non partecipavo alle gare di cucina, in tempi normali, ed ero paralizzata dal dolore, mi son ritrovata a scrivere di cose che piacevano a lui. Ma non per caso: perchè quel contest era organizzato da un'amica, alla quale volevo e voglio tuttora molto bene- e che all'epoca avevo incontrato una volta o due.
    Io non lo so, dove si trovano le forze per andare avanti: ci si va, per cui da qualche parte ci deve essere, un serbatoio di risorse che ci impedisce di abbandonarci al dolore. quello che so è che poter condividere aiuta. aiuta quando le ferite sono state appena inferte, aiuta quando le si crede cicatrizzate. E il web, che è strumento di condivisione, aiuta tanto, nella misura in cui è fatto di persone, in carne, ossa e cuore, che hanno fatto del cibo un veicolo di comunicazione affettiva, che va oltre gli ingredienti e le dosi. E' anche per questo che si formano le community: perchè si impara a conoscersi e, soprattutto, a riconoscersi. E a saper tendere la mano, quando c'è bisogno, sicuri che ne troveremo tante altre, pronte ad afferrarla e a sostenerla.
    Siamo sempre qui, tutti.
    L'abbraccio più forte di questo mondo

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  18. Vorrei tanto commentare il tuo post perché è davvero un piatto trasbordante di amore, ma mi viene soltanto una voglia immensa di stritolarti tra le braccia!

    besos

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  19. Avrei voluto rispondervi singolarmente ma mi sarei ripetuta perche' l'unico sentimento che hp verso ognuno di voi e' la gratitudine per la vostra vicinanza che permea attraverso ogni singola parola.L'mtc e'terapeutico perche" e'fatto da persone.come dice Ale.in carne e ossa ma soprsttutto da un gran cuore. Vi abbraccio affettuosamente.ognuno.

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  20. Carissima Antonietta
    solo ora ho letto del tuo papà.
    E' un dolore talmente grande che lo senti in ogni cosa..in ogni momento...in ogni pensiero:
    il primo del mattino e l'ultimo della sera
    e ho capito, vivendolo, che avrei voluto non essere abbracciata ma presa in braccio.
    Questa poesia trovata tempo fa mi aiuta a capire che il dolore fa parte della vita...comunque sempre bellissima.
    “Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore
    e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.
    E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:
    le mie e quelle del Signore.
    Ma in alcuni tratti ho visto un sola orma.
    Proprio nei giorni più difficili della mia vita.
    Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con te
    e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me.
    Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti difficili?
    E lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che ti amo
    e non ti ho abbandonato mai:
    i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia
    sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.
    Un bacio pieno di tanta energia da apelaboriosa e dalle 3 apine

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