venerdì 8 novembre 2013

Feijoa Jam


Keating -Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare. Ecco, quando leggete, non considerate soltanto l'autore. Considerate quello che voi pensate. Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto. Thoreau dice "molti uomini hanno vita di quieta disperazione", non vi rassegnate a questo. Ribellatevi! Non affogatevi nella pigrizia mentale, guardatevi attorno... Osate cambiare, cercate nuove strade. Allora, in aggiunta agli esercizi, vorrei che componeste una poesia. Tutta vostra, lavoro originale. Si, una poesia. E dovrete leggerla ad alta voce di fronte alla classe. Martedì. Bonne chance.


Avrete notato che ognuno di voi si muove con la sua particolare andatura. Per esempio Pitts, se la prende comoda, tanto prima o poi arriverà. Invece Cameron sta pensando "Andrà bene? Forse si, ma certo. O forse no, chi lo sa?" E il nostro Overstreet è mosso da profonda passione... Lo sappiamo tutti, non è vero? Ma non li ho fatti marciare per deriderli, li ho fatti marciare per illustrare la questione del conformismo, la difficoltà di mantenere le proprie convinzioni di fronte agli altri. Alcuni di voi hanno l'aria di pensare: "Ah, io avrei marciato diversamente!". Allora chiedetevi: perché battevate le mani? Ci teniamo tutti ad essere accettati, ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani e impopolari, anche se il gregge può dire "Non è beeeeene". Come ha detto Frost, "due strade trovai nel bosco e io, io scelsi quella meno battuta. Ed è per questo che sono diverso." Voglio che troviate la vostra camminata adesso, il vostro modo di correre e passeggiare, in ogni direzione, comunque vogliate, che sia fiero o che sia sciocco, sta a voi. Giovanotti, il cortile è vostro. Non dovete dare spettacolo, lo fate per voi stessi. Beh, Dalton, non partecipa?

Charlie: Esercito il diritto di non camminare.

Keating: Grazie mille Dalton. Ha afferrato l'idea al volo. Andate pure controcorrente.
Neil: E tu, che hai intenzione di fare? Charlie?

Charlie: Ti ripeto, Neil, che mi chiamo Nuwanda.
Nolan: Mi sono giunte voci, John, di alcuni metodi non ortodossi di insegnamento nella sua classe, non voglio dire che abbiano qualcosa a che fare con Dalton e la sua bravata, ma non credo di doverle rammentare che a quell'età i ragazzi sono molto impressionabili.

Keating: Beh, la sua ramanzina penso che li abbia impressionati.

Nolan: Che stava succedendo in cortile l'altro giorno?

Keating: In cortile?

Nolan: Si, li ho visti marciare, battere le mani...

Keating: Oh, già... Stavo cercando di provare una cosa: i rischi del conformismo.

Nolan: Beh John, lei sa che qui esiste già un programma e funziona. Se lei lo mette in discussione, gli studenti faranno altrettanto.

Keating: Ho sempre creduto di dovergli insegnare a ragionare da soli...

da L'Attimo Fuggente, 1989


Ingredienti
1 kg di frutti di feijoa
500 g di zucchero di canna
la buccia di 1 limone
2 mele annurche
5 grani di pepe nero


Preparazione

Lavare la frutta e senza sbucciarla tagliarla a dadini di 1 cm. Trasferirla in una pentola e aggiungere lo zucchero di canna. Lavare il limone e tagliare la buccia sottilmente evitando la parte bianca e aggiungere anche questa al composto di frutta e zucchero; aggiungere infine i grani di pepe nero. Amalgamare bene e procedere con la cottura calcolando 40 minuti dall'inizio del bollore, a fiamma dolce. Trascorso questo tempo, passare al passaverdure, poi trasferire, ancora caldo, in vasi di vetro precedentemente puliti, tappare e passare in un'altra pentola piena di acqua riscaldata leggermente in precedenza.. Sterilizzare per 30 minuti. Spegnere e lasciar raffreddare senza togliere dall'acqua.



-Note personali

-la frutta non va mai sbucciata, perché nella buccia è contenuta maggior pectina, un'addensante naturale.
-Per lo stesso motivo ho aggiunto 2 mele, perché ricche di pectina.
-Invasare ancora caldo, tappare e far raffreddare capovolto può bastare per conservare le marmellate. Ma per una sicurezza maggiore preferisco sempre sterilizzare con la bollitura.
-Il passaggio in acqua precedentemente riscaldata evita lo shock termico che rischierebbe di far rompere i vasi di vetro caldi a contatto con l'acqua fredda.



Con questa ricetta, che mi ha fatto guardare da un'altra prospettiva,facendomi uscire dal conformismo, partecipo al contest di Vaty



15 commenti:

  1. Quanto ho amato quel film, anche se non sono mai riuscita a farne tesoro abbastanza e di attimi fuggenti ne ho lasciati passare troppi invano nella mia vita. Grazie per aver riproposto quel passo stamattina, offrendomi uno spunto di riflessione.
    Ignoravo completante l’esistenza di questo frutto. Intrigante la tua marmellata. Un bacio, buon fine settimana

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    1. Fede noi de '73 avevamo 16 anni quando ci siamo nutrite di questo film:l'età in cui vorresti cambiare il mondo intero!
      Ricordo che tappezzai il mio diario di "Carpe Diem",facendolo diventare il mio motto,e da allora ho capito che bisogna osare, sempre!

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  2. Ciao Antonietta! Intrappolata dalla "trappola golosa" , mi attacco in coda agli altri membri. Hai creato un blog splendido. A prestissimo,
    Giovanna

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  3. Un frutto che ahimè non ho mai sentito prima.
    Incuriosito dal suo sapore...

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    1. Allora vai da zio Giovanni o zio Tommaso e raccogline quanti ne vuoi......però affrettati che la raccolta ideale è tra settembre e ottobre: ora potresti trovarci dentro dei (s)graditi ospiti!!!!

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  4. ciao Antonietta! arrivo qui dal tuo commento e sei inserita al numero 170.
    ma hai partecipato con più ricette forse?
    fammi sapere

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  5. Anto che bella proposta! quest frutti sono proprio speciali... la prima volta che li vedo in giro... non riesco ad immaginarne nemmeno il sapore... ma conoscendo le tue creazioni direi che questa marmellata è una prelibatezza unica:) un bacione mia cara:*

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    1. Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Acca_sellowiana) dice che il suo sapore è tra l'ananas e la fragola,ma io sento anche la pera, un po' di limone, la vaniglia....................

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  6. Antonietta non conoscevo questi frutti (che ignoranza inammissibile per una food blogger vero?) ma ho visto il film. Cambiare prospettiva serve sempre, anche se presi dalle cose di tutti i giorni ce ne dimentichiamo. Mi ricorderò di provare questi frutti e la tua marmellata. Un bacio carissima :))

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    1. Ho la fortuna di avere uno zio che ha lavorato presso l'Unità di ricerca per la frutticoltura di Caserta, e ora si diletta a coltivare le specie più "strane" di piante; grazie a questo lo conosco

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  7. Arrivo tardi ma arrivo! che frutto particolare questa feijoa, ti confesso a me sconosciuta ma mi ricorda molto la graviola che qui però non si trova fresca ma solo sotto forma di estratto secco in compresse. Pare che come la feijoa abbia molte proprietà salutari e alcune ricerche effettuate pare abbiano scoperto che abbia proprietà antitumorali. Comunque, è sempre molto interessante provare ingredienti nuovi ed ottenere risultati così invitanti! l'Attimo Fuggente è uno dei miei film preferiti, che porta un messaggio importante e nello stesso tempo difficile da mettere in pratica: siate voi stessi e non conformatevi agli altri! bacioni!

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  8. Sequenza memorabile, da vedere e rivedere. Da assaggiare invece questo piatto, annego nell'ignoranza e nella curiosità! ;-)

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  9. Antonietta: confesso la mia ignoranza. non conoscevo la feijoa e non saprei proprio dove trovarla ma che bella marmellata!
    e che dire del dialogo dell'Attimo fuggente?
    bellissimo e talmente vero che fa male al cuore leggerlo.
    grazie cara
    Sandra

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