martedì 28 febbraio 2012

About me

Questa sono io a due anni e la foto da sola “la dice lunga”. Buongustaia nata (peso alla nascita kg 4,8), a 6 mesi, quando mi davano la pappa protestavo tra una cucchiaiata e l’ altra perché intollerante ai tempi di attesa. Poco più di un anno già mangiavo da sola roba da grandi, seppure abbia amato omogeneizzati e biscotti Plasmon fino a 6 anni. Quando con la testa arrivavo poco oltre i ripiani della cucina, mi alzavo sulla punta dei piedi per sbirciare nelle pentole e guardare quella misteriosa alchimia che trasformava quelle cose fredde e morte in pietanze succulente che apprezzavo da vera buongustaia. Amavo aiutare nonna e mamma: volevo passare il ditino negli gnocchi per dargli quella forma concava; volevo girare la cucchiaia di legno nella ciotola per veder amalgamare l’impasto delle torte; volevo farcire io le pizze che poi la mia mamma infilava nel grande forno a legna. Intorno ai 10 anni ho fatto da sola il mio primo dolce: una ciambella al burro.
 Da allora è cominciata per me una marcia senza sosta  nell’universo della cucina. Autodidatta: osservavo, sperimentavo e proponevo; mai ho voluto che mia madre mi si mettesse vicino per spiegarmi come fare un sugo o una pasta e fagioli. Ho iniziato a comprare riviste, copiavo ricette dal televideo, le ritagliavo dalle scatole della pasta, del cacao, dalle bustine del lievito…In seguito ho iniziato a comprare libri, ancora insoddisfatta sono passata al web. Ho capito finalmente che questo è un viaggio senza fine, una scoperta continua e meravigliosa, un arricchimento e uno scambio inesauribile.

Classe ’73, figlia unica, sposata con Stefano, figlio unico, dal ’96; un informatico che mi fa un po’ da cavia per le mie creazioni culinarie e un po’ da consulente per il  mio blog che curo personalmente. Mamma per scelta di tre figli, maschi.
Impiegata presso l’azienda dei miei cugini come addetta alla vendita all’ingrosso, sul posto e tramite spedizioni, di un prodotto che tutto il mondo ci invidia: la mozzarella di bufala campana dop. Qui potete visitare il sito dell’azienda, qui potete leggere qualcosa’ altro. Amo il mio lavoro, amo le persone con cui sono in contatto, amo quel meraviglioso prodotto che vedo nascere e poi partire per le destinazioni più disparate.
 Sul lavoro apprezzo l’onestà, il rispetto per le persone, il parlare gentile, la solidarietà e il riconoscimento delle doti che una persona possiede. Amo essere ottimista, guardare oltre le difficoltà e i problemi. Ho una parola di incoraggiamento e un sorriso per chiunque.
Ma ho anche un sogno nel cassetto, e se avessi una doppia vita lo realizzerei subito: avere un ristorantino tutto mio, magari inserito in un agriturismo, dove posso coltivare tutti i prodotti da impiegare in cucina.
Il blog? No non è nato per mettere ordine nelle mie ricette né perché voglio semplicemente condividere la mia passione. Ho voluto misurarmi con me stessa, sfidare le mie capacità, buttarmi in qualcosa più grande di me.
Visitavo i blog, ammirando quelle meravigliose ricette creative che mai avevo trovato fino ad allora da altre fonti; ammiravo quelle foto perfette, che più delle ricette scritte rendevano l’idea di quelle delizie.
Il mondo della blogosfera ho sfoderato un fascino su di me che non so descrivere a parole……..
Tutto il resto sarà storia, da fare insieme a chi mi segue, chi mi incoraggia, chi mi sostiene.

lunedì 27 febbraio 2012

Torta di mele

Nella mia vita ho provato una ventina di versioni di questo dolce, tutte buone, ma ero sempre insoddisfatta perché tendevano ad appiattirsi e diventare cremose. Poi , a settembre, alla sagra della mela annurca, in uno stand ho visto una torta di mele alta e soffice e incuriosita ho chiesto la ricetta, che tra gli ingredienti prevedeva 1 bustina e ½ di lievito in polvere. Questa indicazione mi ha quasi fatto ridere davanti alla signora perché non ho mai creduto che più si mette lievito più il dolce si alza, però non si sa mai, ho voluto seguire alla lettera le indicazioni! Inoltre in casa non avevo latte intero, ma parzialmente scremato, per cui visto la buona riuscita del dolce ci tengo a elencare proprio quello tra gli ingredienti. Il dolce l’ho replicato altre volte ed è stato sempre soddisfacente, però se mi chiedono di preparare la solita torta di mele di sempre li accontento lo stesso.
 
Ingredienti

200g di farina
200g di zucchero
2 uova
200ml di latte parzialmente scremato
100g di burro
3 grosse mele
(4 per chi usa le annurche)
1 limone bio
1 bustina e ½ di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Preparazione

Montare a lungo nel robot da cucina, con il gancio a fruste zucchero e uova. Nel frattempo grattugiare la buccia di limone e spremerne il succo. Sbucciare le mele, dividerle a spicchi e poi a fettine e coprirle con buccia e succo di limone. Sciogliere il burro nella metà del latte, aggiungerne il resto e versarlo nel robot alternativamente con la farina setacciata, il lievito e il sale. Una volta esauriti gli ingredienti, togliere le fruste, versare le mele nell’impasto, amalgamare e trasferire in uno stampo  di 25 cm di diametro imburrato e infarinato. Cuocere in forno preriscaldato a 170° per 45/50 minuti.




                                                                        

sabato 25 febbraio 2012

Premio Cake Blog di Qualità




Ieri ho avuto la gradita sorpresa di ricevere un altro premio


Le regole di questo premio sono:
-nominare e ringraziare chi gli ha donato il premio
-linkare il blog di chi l’ha nominato
-condividere 7 ricette dolci che gli hanno cambiato la vita
-nominare altri 10 cake blogger a cui vorrà dare il premio e comunicarglielo
Il blog che mi ha assegnato il premio è Burro e zucchero,  della mia cara amica virtuale Francy, sempre così gentile e attenta verso di me, e che spesso mi ha dimostrato una vicinanza che va ben oltre la rete e tutti i premi assegnati: grazie di cuore carissima!
Il mio non è un cake blog seppure  amo molto fare i dolci, ma in effetti ne ho postati davvero pochi; un po’ perché mi sono concentrata di più sui primi; un po’ perché la mia presenza non è stata costante nel tempo. Sei di questi che nominerò già li ho pubblicati, il settimo avevo intenzione di condividerlo oggi.


Mi scuso con chi mi segue, ma questo passaggio mi mette un po’ di disagio , perché, come dicevo riguardo l’altro premio, se nomino qualcuno mi sembra di fare un torto a qualcun altro. Prendiamola semplicemente come un gioco! 

Passo il premio a:
 E lo passerei ancora ad altri,altri,altri.............

venerdì 24 febbraio 2012

Filetti di merluzzo all'arancia con sformatini di carciofi

Un giorno passando da La cucina di Esme vidi i suoi filetti di rombo al mandarino con sformatini di zucchine e fu amore a prima vista. Anziché replicarli, mi ispirarono questa ricetta per tre ragioni: mi piace molto il filetto di merluzzo; ho un’abbondanza di arance sul mio albero; con le arance ci abbino volentieri i carciofi.
Risultato: buonissimi e raffinati. Giudizio emanato dalla mia cavia.

Ingredienti

4 filetti di merluzzo
250ml di spremuta d’arancia
70g di burro
200g di bechamel
4 carciofi
2 uova
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
Farina
Sale
Olio evo
Aglio


Preparazione
Innanzitutto preparare la bechamel secondo le dosi usuali e lasciarla intiepidire. Pulire i carciofi, togliere i petali esterni fino ad arrivare ai cuori, tagliarli in otto spicchi e stufarli in un tegamino coperto con olio, aglio e sale. Mettere in una ciotola 200g di bechamel, aggiungere le uova, i carciofi cotti e spezzettati , i formaggi e un pizzico di sale, amalgamare tutto e trasferire in 4 stampini da creme caramel imburrati e cuocere a 170° per 20 minuti.
In un tegame di ghisa antiaderente mettere a freddo il succo d’arancia, il burro e un pizzico di sale, mettere sul fuoco e quando inizia a sfrigolare infarinare i filetti di merluzzo e trasferirli nel sughetto. Cuocere a fuoco dolce per 5 minuti per ogni lato. Una volta cotto impiattare, mettendo accanto a ogni filetto uno sformatino e irrorando il tutto con il sughetto filtrato.  




giovedì 23 febbraio 2012

Gnocchi sardi alle verdure


In occasione dell’inizio della quaresima, giorno di magro, e in risposta agli incoraggiamenti ricevuti con il mio precedente post, a proposito di dieta, ho pensato di preparare questo piatto vegetariano, semplice ma gustoso. Per chi non preferisce la versione light, basta aggiungere più formaggio o magari una cucchiaiata di panna fresca, ma già così  è sufficiente per soddisfare qualsiasi palato.

Ingredienti
320g di gnocchi sardi
1 melanzana
2 zucchine
1 peperone
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
½ cipolla
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
½ bicchiere di vino bianco
Sale



Preparazione
Mettere a scaldare in una padella di ghisa antiaderente l’olio con la cipolla e lo spicchio di aglio, aggiungere zucchine, melenzane e peperoni tagliati a cubetti e spadellare per un paio di minuti, sfumare con il vino bianco, salare, togliere l’aglio e lasciar cuocere coperto per 10 minuti. Nel frattempo cuocere gli gnocchi sardi, versarli nella padella, mantecare, aggiungere il parmigiano e servire.
Volendo si può sostituire il parmigiano con del pecorino o magari con un buon caciocavallo stagionato. Inoltre ottimo con una spolverata di pepe.




domenica 19 febbraio 2012

The versatile blogger

Sono già passate un paio di settimane che ho ricevuto tre nominations per il premio "The versatile blogger",da parte delle mie amiche dei blog: Burro e zucchero, Il mestolo magico e Ziaincucina E' stata una piacevole e gradita sorpresa.E' un premio che consiste nell'elencare sette punti che contraddistinguono la persona che lo riceve e nominare altri 15 blog ritenuti versatili.Mi scuso con le mie amiche per non aver risposto subito a questo premio: in realtà per me  è un periodo molto impegnativo e mi sono limitata a pubblicare dei post di ricette e visitare i miei blog preferiti. Per me pensare di nominare altri quindici blog  richiedeva tempo, attenzione e cura .Sono andata letteralmente in crisi perché se pensavo a uno mi sembrava di fare un torto a un altro.Noooo!! Non ci sono riuscita: tutti i blog che conosco, che seguo e che mi visitano meritano pienamente questo premio. Chi è versatile per le foto, chi per la qualità delle ricette,chi per la simpatia che apre il post. Lo meritate tutti,tutti,tutti. Però vi posso elencare le sette caratteristiche che mi contraddistinguono(negative e positive).
Premesso e scontato che amo i miei splendidi figli, il mio adorato marito e i miei cari genitori, i quali sono la ragione della mia vita, il motivo per cui mi alzo la mattina e che mi fa andare avanti durante la giornata, e premesso che mi riesce difficile parlare di me stessa, vi posso dire che:

1 Per i miei 40 anni vorrei per regalo una 500 vecchio tipo
2 Amo la campagna e quindi
3 Vorrei vivere in una fattoria e
4 Vorrei gestire un agriturismo
5 Odio l'arroganza e la prepotenza
6 Vorrei dimagrire almeno 10 kg però
7 Sono una golosona

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