Non ho mai sfogliato!
Il solo pensiero di dover affrontare questa
impresa epica mi spaventava.
Non ci pensavo neppure!
“Nun’è cosa pe’ mmè” rispondevo a qualsiasi
sollecitazione esterna.
E così ho trascorso la mia vita fino ad oggi,
pensando che questo fosse un capitolo mai aperto per me.
Cosa diceva lei di me a proposito del babà?
Riporto la sua citazione: “Quando ho letto la sfida di questo mese per l’
MTC Challenge ho
fatto un salto di gioia, il babà! Una preparazione dolce che mi affascina da
sempre…” Ecco Lou, sinceramente non è stata la stessa cosa per me, oltre le
cose che ho detto, anziché un salto di gioia, avrei voluto sprofondare.
Mi sono avventurata con immenso piacere nella
brisée, nel soufflè, nel muffin e persino nel bacio di cioccolato, ma questa
no!!!!
Poi ho pensato che in questo modo avrei
tradito lo spirito dell’Mtc, il credo a cui ho avuto fede sin dall’origine, e
cioè quello di sfidare innanzitutto me stessa, per superare eventuali limiti e
arrivare a un nuovo livello di conoscenza; avrei tradito te che avevi
affrontato con coraggio il temibile babà; avrei tradito tutti quelli che non si
aspettavano questa reazione da me.
E allora ringrazio Lou( prendendo sempre in
prestito le sue parole usate per me) ”
per aver lanciato una sfida di
alto livello ma soprattutto per averci fatto dono di una ricetta STU PEN DA. Un
lievitato sfogliato meraviglioso…”
Luo ci fa dono di alcuni punti che trascrivo
per i miei lettori, perché mi sono stati estremamente utili
1. La farina. Deve essere di forza, pena lo
strappo dell’impasto e la mancanza di alveolatura: ideale sarebbe una W300-330.
2. Il burro. Deve essere di ottima qualità, un burro
bavarese, in quanto deve tenere il più possibile il calore e la lavorazione
meccanica della sfogliatura. Inoltre il burro bavarese si presenta più grasso
del burro italiano, che è ricco di acqua, in quanto in genere è ottenuto per
centrifugazione dalla panna o dal latte intero.
3. La lavorazione dell’impasto. L’impasto
va lavorato pochissimo, al punto che gli ingredienti sono ben amalgamati. Vietatissimo
sviluppare la maglia glutinica in quanto con la sfogliatura l’impasto prenderà
forza. Se partite con un impasto già molto teso finirà che alle prime pieghe si
strapperà. Guardate fino alla nausea i video che vi propongo, soprattutto
l’ultimo dove viene illustrato per bene il procedimento di stesura
dell’impasto. Poco importa che voi non parliate inglese né francese, guardateli
e carpite ogni informazione utile, ogni gesto.
–
Vincent Talleu, un panettiere bravissimo e molto simpatico,
spiega come fa i croissant
– Video francese di un portale femminile,
femmeactuelle.fr,
spiate per bene come stende l’impasto
– Altro video in francese, del portale
enviedebienmanger.fr,
osservate bene come fa le pieghe
4. La pazienza. È la vostra migliore alleata. Se
avete l’impressione che l’impasto è difficile da stendere o che il burro inizia
a scaldarsi troppo meglio fare qualche riposo in più in frigo, in modo da
permettere all’impasto di rilassarsi e al contempo tenere il burro più
compatto. Per questa operazione 20′-30′ sono più che sufficienti.
Questa è la mia versione, tenendo però fede a tutte le
indicazioni di Lou.
Ingredienti
250 g farina 00 W350
80 g di farina di farro integrale
70 g di farina 0
220 ml latte
40 g burro ammorbidito a temperatura
ambiente
30 g zucchero
10 g lievito di birra
9 g sale
4 g aceto di vino bianco
1/2 baccello di vaniglia
200 g burro per sfogliatura
Ho trovato molto utile per il procedimento questa scheda grafica di Dani-Pensacuoca del blog
Acqua e Menta
Procedimento
In una ciotola
sciogliete 15 g di zucchero, il sale con metà latte e l’aceto.
A parte
sciogliete il lievito di birra con l’altra
metà di latte tiepido altri 15 g di zucchero a cui aggiungete anche i semini di
vaniglia raschiati con un coltello dal baccello.
Setacciate
le farine per sciogliere ni grumi; i residui di quella integrale che rimarranno
nel setaccio aggiungeteli comunque alle
farine.
Unite il burro, gli ingredienti liquidi alle farine fino ad ottenere un impasto
grezzo.
È importante che l’impasto non venga lavorato eccessivamente, in modo da
evitare di sviluppare la maglia glutinica. Se ciò dovesse accadere vi
ritrovereste con un impasto troppo forte che si strappa durante la fase della
sfogliatura.
Formate un quadrato e avvolgetelo in pellicola alimentare. Fate riposare il
panetto in frigo per 6 ore e se notate che l’impasto lievita dopo un paio d’ore
sgonfiate l’impasto.
Poco prima di tirare fuori l’impasto preparate il panetto di burro
schiacciandolo tra due fogli di carta da forno come mostrato nei video.
Rimettete il panetto di burro nel frigo mentre stendete l’impasto.
Stendete l’impasto a circa 6 mm di spessore facendo in modo che sia largo poco
più del panetto di butto e alto due volte l’altezza dello stesso.
Mettete il burro su una metà e richiudetevi l’altro lembo sopra come nel video
di Envie de Bien Manger e procedete con la piega a tre (a differenza di quanto
mostrato nel video, dove viene fatta una piega a quattro).
Mi raccomando, siate pazienti e per la stesura dell’impasto fate esattamente
come lui, soprattutto la cosa di schiacciare con il mattarello, perché così non
rischierete di strapparlo.
Avvolgete l’impasto in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero
circa mezz’ora.
Stendete il rettangolo, avendo cura che la piega sia alla vostra destra,
tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto e fate una
piega a tre come mostrato nel video.
Avvolgete in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa
mezz’ora. Ripetete la piega a tre e il riposo in frigo. Se fa eccessivamente
caldo fate riposare 15′ in frigo e 15′ in freezer.
Fuori dal frigo dividete l’impasto in due e stendete le due porzioni ad una
dimensione di 26 x 34 cm e uno spessore di circa 3-4 mm ciascuna. Il piano di
lavoro deve essere infarinato a sufficienza, ma non esagerate!
Sbattete l’impasto sul piano di lavoro due volte, per favorire sfogliatura,
dopodiché tagliate dei triangoli dalla base di 11 cm circa (io uso un coltello
molto grande e affilato tipo da macellaio).
Fate riposare i triangoli per 20′ in frigo prima della formatura.
Fuori dal frigo stirate leggermente la punta dei triangoli, praticate una
piccola incisione in mezzo alla loro base e arrotolate con delicatezza i lembi
senza premere né stringere troppo l’impasto.
Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia
per un’ora, coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per
tutta la notte.
La mattina tirate i croissants fuori dal frigorifero almeno due ore prima della
cottura, spennellateli con dell’uovo sbattuto e passato attraverso un colino a
maglia fitta muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per
evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia e copriteli con
pellicola alimentare.
I croissant vanno lasciati lievitare a temperatura ambiente almeno due/tre ore;
sono pronti quando tremano un po’ come
un budino quando la teglia viene leggermente scossa (non esagerate, dopotutto
non vorrete mica compromettere la lievitazione!).
Se volete cuocerli il giorno stesso disponete i croissant su una teglia da
forno coperta con carta oleata, spennellateli l’uovo sbattuto, coprite con
pellicola alimentare e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3
ore.
Prima di cuocere i croissant spennellateli nuovamente con l’uovo sbattuto.
Preriscaldate il forno a 220° C per 5′, cuocete per circa 10′ dopodiché
abbassate la temperatura a 200°C e cuocete ulteriori 10′ o finché ben dorati.
Fuori dal forno fate raffreddare su una gratella.


Io li ho
farciti con della chantilly alla menta e
una squisita confettura di mele anurche e pomodorino giallo con zenzero e
cannella
Per la chantilly
125 g di
panna fresca
50 g di
zucchero a velo
Una manciata
di menta fresca
Riscaldate
leggermente la panna, aggiungete le foglie di menta sminuzzate e lasciate
raffreddare.
Passate ora
la panna aromatizzata attraverso un colino e lasciate raffreddare ulteriormente
in frigo almeno due ore.
Aggiungere
alla panna lo zucchero a velo e montate fino ad ottenere un composto spumoso ma
morbido.
Per la confettura
3 mele
annurche
250 g di
pomodorini gialli
250 g di
zucchero di canna bianco
2 fettine di
radice di zenzero
1 punta di
cannella in polvere
Lavate le
mele e riducetele a pezzettini senza sbucciarle. Aggiungete lo zucchero di
canna, lo zenzero e la cannella, amalgamate e lasciate riposare 1 ora.
Cuocete poi
per mezz’ora a fuoco dolce; spegnete e riducete a purea fine prima con un
frullatore a immersione e poi con il passaverdure.
A questo
punto aggiungete i pomodorini tagliati a metà e cuocete un’altra mezz’ora.
Spegnete e
trasferite in un vasetto pulito, tappate e lasciate riposare capovolto fino a
completo raffreddamento.
Ma sono
squisiti anche senza alcuna farcitura.!!!
Note
personali
-La mia casa
è stata inondata di un buon profumo di croissant. Abito su due livelli: il
profumo è arrivato nell’ultima stanza del piano superiore, cioè la mia camera
da letto, per cui la notte ho sognato di impastare in continuazione croissant.
La mattina successiva mi sono svegliata senza alcun segno di stanchezza (era
ovvio, era un sogno) ma soprattutto appagata e felice.
-Attenzione
creano dipendenza, in questo momento ce ne sono altri a lievitare in frigo!!!
Con questa ricetta partecipo alla sfida n 50 dell'Mtc