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lunedì 25 aprile 2016

Biscotti Acqua&Menta


La frolla per me?
Buttare tutto nel robot da cucina, azionare e spegnere appena formata la palla, avvolgere in pellicola e riposo in frigo fino al momento dell'utilizzo. Ecco.
Poi arrivano Dani e Juri del blog Acqua e Menta con la sfida dell'Mtc n 56 a tirarmi fuori dal vortice di quelle lame macina tutto per  soffermarmi a studiare le differenze tra i vari tipi di frolla.
Vi riporto quanto scritto da loro, essenziale ma fondamentale per comprendere.

La pasta frolla classica è indicata per la realizzazione di biscotteria varia da tè. Si tratta di una lavorazione semplice e consigliabile per ambienti molto caldi. Una pasta frolla di base e di media qualità prevede quantità identiche di burro e di zucchero e quantità doppia di farina bianca.
La pasta sableé, di origine francese, si presenta alla degustazione con una struttura corta e dà una sensazione di sabbiosità positiva (friabilissima), dovuta alla lavorazione e alla prevalenza dei grassi (contiene più burro che zucchero). Contenendo meno zucchero, risulta più chiara e più friabile. Ottima per piccola biscotteria secca. In origine la vera pasta sableé non conteneva liquidi e il rapporto tra materie prime era 1-2-3 (cioè una parte di zucchero, due di burro e tre di farina bianca). Tutte le paste sableé che prevedono liquidi sono elaborazioni successive della pasta originale.
Le frolle montate hanno le stesse quantità e gli stessi ingredienti delle frolle normali, ma la montatura ne aumenta la friabilità e ne raddoppia il volume iniziale. L’aria incorporata nel dolce agisce da isolante, rallenta e unifica almeno in parte la cottura rendendo il dolce molto friabile. La frolla montata è ideale per frollini al sacchetto; in base alla quantità di materia grassa otteniamo un frollino più friabile o meno. Si consiglia di non superare il 32% di materia grassa, per evitare un collasso durante la cottura e la perdita della forma.

Ci hanno fatto dono di tre ricette per ogni tipo di frolla e una quarta ricetta all’olio, personale rielaborazione di Dani, per la sua intolleranza ai latticini.
Così dopo tutte le dritte avute dai vincitori e giudici di turno ho iniziato a pensare alla mia versione.
Una delle mie nonne era bravissima a preparare le pastette, dei biscotti all’olio a cui aggiiungeva un cucchiaio di sugna, con ammoniaca, che cuoceva in due tempi (com’era all’origine il bis-cotto) e gli dava la forma con il bicchiere capovolto; ne faceva delle ceste stracolme, nel forno a legna.
Memore del metodo della mia nonna e ricca di nuove nozioni divorate come un biscotto fragrante e profumato ho voluto cimentarmi nella mia personale rielaborazione all’olio, adottando uno dei metodi studiati, la sableè.
Ma ho sentito anche la necessità di sfornare un biscotto tutto dedicato ai nostri amici, un’esclusiva per loro, dunque ho voluto portarci dento l’acqua e la menta.
Non mi bastava metterci dentro delle foglioline di menta e completare con una glassa all’acqua; era riduttivo e scontato per me fare un biscotto classico e farcirlo con una crema a base di acqua e menta.
E cosi sono stata tutto il tempo a pensare a un’idea originale per utilizzare questi due elementi
Poi quando ho avuto fra le mani il nostro ultimo libro “Torte Salate” il mio occhio è caduto subito sulla ricetta a pag. 111, la crorofilla di spinaci, e mi son detta perché non provarci con la menta?
E il tempo di scendere, strappare dal vaso la menta con tutti i suoi steli teneri, neppure in  15 minuti la mia clorofilla, profumata e di colore intenso, era bella e pronta in una tazzina.
Ma passo alla ricetta


Per la clorofilla
50 g di menta (foglie e steli)
150 ml di acqua

Frullare la menta e l’acqua fino ad ottenere una poltiglia fine. 



Scolare attraverso un colino fine e raccogliere il liquido in un pentolino., premendo bene con un cucchiaio,



 Scaldare fino a 70° e comunque fino a quando si vedrà affiorare in superficie la parte verde.




Filtrare attraverso un colino ricoperto da una garza e strizzare bene.
La polpa ottenuta sarà la clorofilla.





Biscotti sableè all’olio e sugna
250 g di farina
80 g di zucchero semolato
30 g di miele di acacia
60 ml di olio extravergine d’oliva
50 g di sugna fine da pasticceria
1 uovo intero
1 tuorlo
2 g di clorofilla di menta
Un pizzico di sale





Mettere in freezer la sugna e l’olio almeno per 30 minuti. Setacciare la farina, aggiungere i grassi tolti dal freezer, la clorofilla e sabbiare velocemente, ottenendo delle briciole.
Aggiungere lo zucchero, il miele e le uova battute leggermente con un/ pizzico di sale. Impastare velocemente, avvolgere in pellicola e lasciar riposare in frigo almeno 8/10 ore.
Trascorso il tempo di riposo stendere tra due fogli di carta da forno e cuocere a 170° per 10 minuti.
Estrarre la teglia dal forno, trasferire delicatamente la pasta con il foglio di carta su un piano da lavoro  e dare la forma ai biscotti. Con una spatola ritrasferirli nella teglia e far cuocere altri 10 minuti a 170°.
Far raffreddare ed eventualmente glassarli o farcirli a proprio piacimento

Di seguito l'infografica dei nostri vincitori, ma vi consiglio di farvi un giretto qui e leggere il psicobiscottest  di Giulia Robert e Federica Bertuzzi



Con questa ricetta partecipo alla sfida dell'Mtc n 56 di Dani e Juri del blog Acqua e Menta



lunedì 3 agosto 2015

I molinetti, no, anzi, i miei biscotti al grano saraceno e zucchero di canna




Oggi in casa si respira profumo di biscotti.
Anni fa quella nota marca a cui appartiene la paternità di questo biscotto metteva sulla confezione la ricetta per poterli fare a casa.
Ebbene io ritagliavo tutte le ricette che trovavo e le custodivo in attesa di rifarli.
Oggi è toccato, dopo anni, e non ricordo quanti, ai molinetti.
Ho apportato, ovviamente, le mie modifiche per quell'innato gusto di osare e sperimentare e perché no  reclamarne la maternità.
Per cui ho sostituito la margarina al burro e lo zucchero bianco a quello di canna.
Non sono come quelli comprati ma in compenso si avverte pienamente quel gusto del fatto in casa.  




Ingredienti
500g farina
80g fiocchi d’avena macinati
65g farina di grano saraceno
180 g di burro
200g di zucchero di canna
1 uovo
80g latte
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale




Procedimento
Lavorare il burro con lo zucchero di canna, fino ad ottenere un composto soffice e spumoso; aggiungere l’uovo e il latte.
Unire le farine, i fiocchi d’avena macinati finemente, il lievito e un pizzico di sale.
Lavorare l’impasto finché sarà senza grumi.
Formare una palla avvolgere nella pellicola e lasciar riposare in frigo per 1 ora.
Riprendere l'impasto e appiattirlo con le mani su un ripiano infarinato, stenderlo in uno strato di 7/8 mm  e ritagliare i biscotti.
Spennellare con del latte e spolverizzate con zucchero di canna.
Porli in una teglia ricoperta di carta da forno e cuocere a 180° in modalità statico per 20-25 min.
Lasciar raffreddare e conservare in una scatola a chiusura ermetica




Note personali:
Per ottenere quella forma vagamente somigliante agli originali ho ritagliato il biscotto con un ring rotondo, ho dato con le mani una forma ovale poi con il manico di un cucchiaino di ceramica ho praticato due fori

martedì 22 novembre 2011

Krumiri


La settimana scorsa ho fatto una grande scorta di farina di mais, avendone trovato una buona qualità : quella non precotta, quella che per fare la polenta occorrono almeno 60 minuti di cottura. Ho messo in conto di preparare la polenta, ovviamente, gli scagliuozzi, gli gnocchi, il migliaccio e magari l’ Amor Polenta.
Intanto ho voluto inaugurare l’avventura preparando i Krumiri, avendo in casa tutti gli ingredienti necessari e anche perché ho visto che è una ricetta molto semplice. Il risultato è stato soddisfacente , soprattutto perché è stata la prima volta. Si possono tranquillamente conservare in una scatola per alcuni giorni e magari messi in una bella confezione si possono regalare.


Questi sono gli ingredienti:
200g farina 0
280g farina di mais
280g burro
180g zucchero
4 tuorli
Vaniglia
Sale



Preparazione
Versare in una ciotola le farine, il sale, la vaniglia, lo zucchero. Fare la fontana e aggiungere i tuorli e il burro a temperatura ambiente. Impastare con le mani, capovolgere il composto su un piano da lavoro e lavorare velocemente fino a far amalgamare tutti gli ingredienti. Fare una palla, avvolgerla in una pellicola e lasciarla a temperatura ambiente per circa 30 minuti. A questo punto staccare dei pezzi di pasta, metterli nella siringa per biscotti e formare i Krumiri. Per chi non dispone della siringa va bene anche una tasca di tela robusta con una bocchetta dentellata. Sistemarli su placche rivestite di carta da forno e infornare a 200° per circa 10/15 minuti e cuocere finché non abbiano un bel colore dorato.




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