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sabato 12 aprile 2014

Cake al prosciutto e melone con streusel al burro di cacao




Cara Patty oggi ho voglia di far finta di averti qui con me, nel mio salotto, di guardarci negli occhi e scambiarci quattro chiacchiere come due amiche reali.
Tante cose sento di avere in comune con te, anzi tante cose di cui tu racconti, tante atmosfere che fai trasparire attraverso il tuo blog, tante ricette che presenti sempre  curate in tutti i particolari, mi toccano il cuore e mi emozionano.
Ultimamente entrambe ci siamo dette di avere in comune la passione per le nostre rispettive terre, che quando realizziamo delle ricette cerchiamo sempre di presentare attraverso di esse ciò che di più tipico caratterizza le nostre regioni. Io ti posso anche dire a questo punto che la tua regione è nel mio cuore da sempre, le sue eccellenze hanno sempre esercitato un grande fascino su di me. Ricordo una volta passeggiando per le strade di Pienza tanto ero presa e tanto ero emozionata che mi ritrovavo a chiudere spesso gli occhi e inspirare a fondo quei profumi che sentivo così intensi e inebrianti. Poi entravo e uscivo dalle botteghe come stessi facendo un pellegrinaggio portandomi dietro, ovviamente, cimeli e ricordi gastronomici. Con lo stesso spirito visito botteghe locali delle mie zone dove vado sempre alla ricerca di eccellenze toscane. Tempo fa ne scovai  una immensa, che ha praticamente tutto (la panacea di tutti i miei desideri!). E uno di questi giorni ritornandoci fui attratta da un prosciutto crudo di cinta senese: un profumo intenso e un sapore che si è impresso nelle mie papille gustative. E lì proprio mentre assaggiavo mi dissi che quel prosciutto sarebbe stato il protagonista della mia ricetta per il tuo contest.
Anche io come te ho molto riflettuto su un alimentazione più naturale, con meno glutine e con meno proteine animali, che affaticano e ingolfano inevitabilmente i nostri organi.
Sette anni fa fu diagnosticata a mio figlio una patologia cronica intestinale. Non ti racconto il calvario che ci portò fino a lì e neppure i mesi e gli anni successivi, e come siano cambiate le nostre vite oggi.
Ma un particolare ci tengo a sottolinearlo. Durante la fase più critica di questa malattia è bene adottare una dieta senza lattosio e senza scorie, tanto per tenere a riposo l’intestino. All’inizio fu un dramma, perché  trattandosi di un bambino bisognava eliminare tante cose difficili da rinunciare proprio a quell’età.
Poi da queste privazioni è nata la consapevolezza dei benefici di un regime alimentare più sano e quanto più naturale possibile.
Oggi è lui stesso, ormai diciassettenne, a preferire il riso, il miglio o la quinoa ; a non rinunciare alle sue 4/5 porzioni di frutta e verdura al giorno; a fare colazione con latte di avena o di riso accompagnati magari da un mio pane integrale ai semi e una mia marmellata fatta con quei zuccheri di canna acquistati nei negozi di commercio equosolidale; a voler almeno un giorno a settimana un menù interamente vegano.
Per cui mi viene facile cimentarmi in ricette “Senza”, con il gradimento addirittura  di tutta la famiglia, perché abbiamo scoperto in questo modo, un mondo variegato di sapori veramente appagante.
Quando ho letto del tuo contest sono stata felice, perché oltre ad accettare l’invito di un’amica mi è stata data la possibilità di presentare un aspetto delle mie preparazioni che fino ad ora avevo un po’ trascurato.
Poi la tua amica Pamirilla avevo già avuto modo di conoscerla attraverso il suo bellissimo blog, e ora sono stata felicissima di scoprire da te del suo lavoro a Cose dell'altro pane (quante di noi vorrebbero coniugare la passione al lavoro!) e della linea di pasticceria naturale èsSenza. La sua mission, quella di portare la pasticceria naturale sulla tavola di tutti, è possibile; sono prima io che lo sperimento ogni giorno e sono prima io che posso testimoniarlo!
Allora, cara Patty, la golosa che è in te può stare tranquilla: ti regalo questo cake salato, che tanto salato non è, con appena un cucchiaino di miele, quel tanto per dargli un bel colore caramellato e un aroma delicato.


Ingredienti
350 g di farina di riso
90 g di fecola di patate
60 g di farina di tapioca
3 uova
300 ml di latte di avena
30 g di olio di girasole
100 g di prosciutto crudo
100 g di melone disidratato
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale
1 bustina di cremor tartaro
½ cucchiaino di bicarbonato
Per lo streusel
30 g di burro di cacao
30 g di fiocchi di teff
20 g di semi di sesamo
Per lo stampo
Burro di cacao
Semi di sesamo


Preparazione

In una ciotola setacciate le tre farine, fate un incavo al centro, sgusciate le uova mettendo in una ciotola a parte gli albumi. Con una forchetta iniziate a battete i tuorli incorporando un po’ di farina, poi sempre mescolando aggiungete a filo il latte di avena e l’olio di girasole, alternandoli. A questo punto lavorate brevemente l’impasto con una frusta a mano o elettrica, giusto il tempo che si sciolgano eventuali grumi e aggiungendo prima il miele e poi il sale. Montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale; riducete a listarelle sottili il prosciutto crudo e il melone e tenete da parte. Riscaldate il forno a 180° e nel frattempo sciogliete a fuoco dolcissimo il burro di cacao, quello che occorre per lo streusel più un po’ per lo stampo. Con un pennello da cucina intinto nel burro sciolto, imburrate uno stampo da pan brioche generosamente e distribuite poi sul fondo e lungo i bordi i semi di sesamo: lasciate solidificare in frigo.
Nel burro rimasto aggiungere i semi di sesamo e i fiocchi di teff e iintridete con le punte delle dita.
Ora che tutto è pronto aggiungete all’impasto prima il cremor tartaro e il bicarbonato, miscelati precedentemente in una tazzina, poi gli albumi montati a neve, facendo attenzione a non smontarli e infine il prosciutto e il melone. Versate nello stampo e completate con l’impasto di fiocchi dei teff, burro di cacao e semi di sesamo distribuendolo a briciole per ottenere l’effetto croccante tipico dello streusel.
Infornate e fate cuocere per 35/40 minuti, facendo ovviamente la prova stecchino.


Note personali
- Cake senza glutine e senza lattosio.Eliminando il prosciutto e sostituendolo con pari peso di noci, nocciole o olive è adatto anche per chi pratica una dieta vegetariana.
- I fiocchi di teff li ho scoperti recentemente nel negozio di prodotti di alimentazione naturale dove mi fornisco abitualmente. Il teff, coltivato in Eritrea,Etiopia, Australia e India è il cereale più piccolo del mondo, naturalmente privo di glutine. I fiocchi li ho usati per semplice curiosità e il risultato non mi ha delusa. Per chi non riesce a trovarli può sostituirli con farina di mais.
- Il burro di cacao, di origine vegetale, quindi senza lattosio, ha la caratteristica di creare una crosticina più croccante e di mantenerla tale per un tempo più lungo rispetto ad altri grassi. Nell’impasto volutamente non l’ho utilizzato perché sentivo forte l’aroma tipico della fava di cacao rimandandomi all’idea di una preparazione dolce. Ma per chi voglia osare di più, nulla vieta di inserirlo preventivamente sciolto e nelle stesse quantità dell’olio.
- La farina di tapioca, con formulazioni adeguate, è quella più indicata, perché senza glutine, per le prime pappe per avviare i neonati allo svezzamento. Se non si trova in commercio quella per gli impasti, può essere sostituita con amido di mais.
- Accompagnamento ideale per questo cake: patè di olive, pesto di pistacchi, marmellata di arance amare, cutney di cipolla rossa.

E questa è la mia spesa

Con questa ricetta partecipo felice e soddisfatta al contest di Patty del blog Andante con gusto.


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