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giovedì 25 dicembre 2014

Insalata di rinforzo per augurarvi Buon Natale


Un piatto immancabile per la mia cena della vigilia, che preparo la mattina presto, appena alzata, perché mi piace "riposata". I sapori si amalgamano e i profumi si incontrano per creare un piatto che si fa così da sempre, un piatto che sa di Natale, di calore, di famiglie riunite, di aneddoti che si raccontano e si tramandano.
Con questo auguro a ognuno, Buon natale!

Ingredienti
1 grosso cavolfiore
300 g di cipolline, cetrioli, carote, rape bianche sottaceto
2 papaccelle sottaceto
6 acciughe salate
70 g di olive bianche
70 g di olive nere
Olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di aceto bianco
Sale

Preparazione
Monda e lava il cavolfiore, dividilo a cime regolari e sbollentalo  per una decina di minuti; raffreddalo  in una ciotola con acqua ghiacciata, lascialo scolare e trasferisci in una insalatiera.
Lava le acciughe sotto acqua corrente, elimina la lisca centrale e ottieni due filetti interi.
Taglia le papaccelle a listarelle o spezzettale con le mani in modo irregolare. Aggiungile al cavolfiore insieme alle acciughe, ai sottaceti scolati dalla loro acqua, le olive bianche e nere e condisci con olio, aceto e sale.
Amalgama e lascia riposare almeno 10/12 ore in frigo prima del consumo.

Con questo piatto, insieme ad altri due, inizia la mia collaborazione con il mensile A Tavola, che potete trovare sul numero di dicembre.


E in edicola è già arrivato il numero di gennaio

 

sabato 4 febbraio 2012

Cavolini di Bruxelles speziati

Questi, detti di Bruxelles in effetti non lo sono. Originari dell’Italia, importati in Belgio dai legionari romani.
Nella loro numerosa famiglia, si racconta, che essi siano i più ricchi di vitamina E, quindi  vantano proprietà antitumorali per eccellenza. Inoltre, come il resto della famiglia, hanno proprietà antiulcera, antianemica, antistress, con funzioni neuroprotettive, combattendo quindi nervosismo e irritabilità………
Potremo continuare all’ infinito a decantare tutte le doti medicamentose di questi piccoli germogli, però c’è una grande nota dolente: il loro sapore non è molto amato.
Il sentore predominante è l’amaro, difficile da eliminare nonostante tutti gli accorgimenti: l’ideale è bollirli per 5/7 minuti in acqua con un po’ di aceto e poi procedere alla normale esecuzione della ricetta.
Io le ho provate tutte, ma l’amaro è sempre lì. Quindi ho preparato questa ricetta, con la speranza di camuffare quell’odioso sapore e devo dire che il risultato è……si sente ancora l’amaro. Però tutto sommato si riescono a mandare giù. Le dosi sono per due persone: io e mio figlio, entrambi accomunati da quell’ atteggiamento di voler assaggiare tutto, sperimentare sapori nuovi, conoscere tutto quello che concerne l’ universo del cibo. Però essendo più o meno 9 cavolini un’ assaggino lo può fare anche una terza persona( meglio ancora così finiscono prima).




Ingredienti

200g di cavolini di Bruxelles
1 arancia bio
10g di burro
1 cucchiaio di uvetta
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 puntina di curry
1 puntina di fecola di patate
Sale
Aglio



 Preparazione

Ricavare delle zeste dall’arancia, sbollentarle per 1 minuto, passarle in un colino, raffreddarle con acqua corrente e metterle da parte. Spremerne il succo e metterci in ammollo l’ uvetta.
Intanto cuocere i cavolini a vapore per 10 minuti. In un tegame a parte mettere a freddo tutto il resto degli ingredienti, tranne le zeste, amalgamarli delicatamente con un cucchiaio di legno e cuocere a fuoco dolce fino ad ottenere una crema dalla consistenza fluida. Una volta cotti, aggiungerci i cavolini, spadellarli brevemente, impiattare nappando con la cremina rimasta e guarnendo con le zeste di arancia.






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